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Saab 9-3, ordine da 11 miliardi a NEVS per il rilancio elettrico

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La società National Electric Sweden (NEVS) che ha rilevato le attività di Saab ha ottenuto un maxi ordine in Cina per un totale di 250.000 veicoli elettrici da parte di Panda New Energy Ltd. L’operazione ha un controvolare impressionante: 78 miliardi di yuan, cioè oltre 11 miliardi di euro. L’accordo di collaborazione strategica, come è stato definito nella nota di NEVS, riguarda 150.000 Saab 9-3 sedan elettriche entro il 2020 ed altri 100.000 veicoli a zero emissioni ed una serie di servizi anche da parte di società collegate a NEVS o dei suoi soci. Un passo importante per Panda New Energy, un colosso del leasing automobilistico specializzato nella mobilità sostenibile che ha come obiettivo quello di diventare uno degli attori principali a livello planetario.

Adesso che NEVS ha stabilizzato il proprio assetto societario – anche se il nome è svedese, fondi e proprietà sono solidamente cinesi, come per Volvo – sembrano essere pronti anche i piani di sviluppo per un rilancio di Saab con 4 modelli, tutti realizzati sulla base della piattaforma Phoenix, un’eredità di General Motors. Le nuove vetture dovrebbero arrivare sul mercato entro il 2018. Si tratterebbe di due suv, uno dallo stile dinamico e sportivo di taglia “piccola” ed un altro pensato più per le famiglie più generose nelle dimensioni, un crossover medio cittadino (Urban Adventurer) ed una due volumi a coda spiovente e rastremata (Active All-Rounder). Se i tempi verranno rispettati, la prima Saab 9-3 elettrica dovrebbe debuttare nel 2017. Resta da capire se il nome resterà Saab, visto che la questione sui diritti è ancora oggetto di una controversia con la divisione che si occupa di aerei. Quella che, invece, sembra certa è la distribuzione: in un primo momento esclusivamente Saab 9-3 elettrica verrà destinata solo alla Cina e alla Svezia.

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