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Salone Auto e Moto d’Epoca 2018: i modelli da non perdere

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Salone Auto e Moto d’Epoca: tante esclusività alla fiera di Padova

Il Salone Auto e Moto d’Epoca è pronto ad aprire i battenti. La fiera, in programma dal 25 al 28 ottobre a Padova, è pronta a stupire il pubblico con espositori e modelli di grande fama. Nelle prossime righe vi racconteremo le vetture da non perdere assolutamente, a partire dal fascino british della Bentley. Nel dettaglio, potrete osservare da vicino la Bentley 3 Litre 1925, Stemma Rosso del 1925 . Un’auto da competizione che segnò il record mondiale del 1921 con 160 km/h. Era più pesante delle coeve Bugatti, ma innovazione tecnologica e robustezza la rendevano quanto mai competitiva. Il motore, infatti, era a quattro cilindri in linea e aveva una cilindrata di 2996 cm3; un propulsore di grande cilindrata per l’epoca che si affiancava a una serie di finezze tecnologiche. Un modello che ha segnato il primo passo di un arco ideale che vede nella New Continental GT il suo punto d’arrivo.

Happy B. Day Citroën Méhari

Citroen Mehari

Citroën festeggerà il cinquantesimo compleanno della mitica Méhari. La presentazione di questa originale cabriolet, costruita sulla piattaforma della Dyane 6, risale infatti al lontano 1968. Pensata da Roland de La Poype, la Méhari dimostra fin da subito le sue caratteristiche multiuso.Versatile, pratica ed economica, risulta la compagna ideale per le gite al mare. Grazie all’ingegnosa carrozzeria in plastica ABS, che la rende leggera (525 kg), insensibile alla corrosione e totalmente lavabile con un getto d’acqua. Fuori dagli schemi, modulabile a piacimento e dai colori pop, diventa un successo popolare. Spinta da un motore a due cilindri contrapposti, raffreddato ad aria, viaggia sul filo dei cento all’ora e percorre mediamente venti chilometri con un litro di benzina.

Il ritorno di FCA Heritage a Padova

Fiat 124_Sport_Spider-1969

FCA Heritage torna ad Auto e Moto d’Epoca con la formula con cui ha debuttato nella scorsa edizione. Un unico stand che ospita vetture di tutti i marchi italiani del Gruppo. Tra queste, la Stelvio Quadrifoglio, in versione Nürburgring Edition “N-RING”. Spazio anche per “Reloaded by Creators”: le auto d’epoca dei marchi del Gruppo FCA restaurate a regola d’arte dalla Casa, certificate e messe in vendita. Le nuove vetture storiche proposte sono due spider della famiglia 124, appartenenti rispettivamente alla prima e all’ultima serie. Non mancherà poi un tributo al mondo delle competizioni, con la Fiat S61 Grand Prix. Una delle icone di FCA Heritage, della quale esistono appena due esemplari al mondo.

Un progetto del 1908, capostipite delle vetture da Gran Premio e antesignano delle Formula 1, la Fiat S61 arrivò a vincere il Campionato d’America il 05 ottobre 1912. Dedicate agli Appassionati più giovani sono, invece, due auto che celebrano il trentesimo anniversario della fortunata stagione sportiva 1988: l’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA (International Motor Sport Association) che vinse due edizioni del “Giro d’Italia Automobilistico”, e la Delta HF Integrale Gr. A Safari, con la quale la coppia Biasion-Siviero conquistò il gradino più alto del podio nella difficilissima gara africana.

Le McLaren da corsa

McLaren M1C

Nella storia della McLaren le biposto a ruote coperte hanno rappresentato un capitolo importante. Tant’è che la prima auto costruita dalla scuderia anglo-neozelandese fu una Sport, la M1A, nata dall’esperienza e dalla visione di Bruce McLaren. Le Sport furono un punto di inizio e una palestra tecnica per la F1. Dopo la M1B, il terzo atto, esposto al Salone, fu la M1C, che prese forma nel 1967 sotto la spinta dei continui successi McLaren che invogliarono un numero crescente di piloti e scuderie a rivolgersi alla Casa di Colnbrook.

Non a caso l’esemplare presente sullo stand ha una carriera sportiva alle spalle: corse in America soprattutto in campionati e competizioni Venezuelane, guidato dall’equipaggio formato da Chuck Parsons e da Skip Scott. Fu proprio in pista, nel 1979, che la vettura, in seguito ad un contatto, prese fuoco subendo gravi danni. Riportata in Italia dieci anni dopo, venne sottoposta ad un accurato restauro terminato nel 2003 per riprendere, poi, a gareggiare, a testimonianza della bontà del progetto e della costruzione. È questo l’orizzonte di squadre e piloti nel quale affondano le lontane radici della nuova 570S Spider, anch’essa esposta sullo stand McLaren.

Mercedes: la storia della Stella raccontata attraverso 10 modelli

Mercedes-Benz-300-SL--1-

È una panoramica che copre più di 60 anni di storia Mercedes quella in mostra al Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova. Dieci modelli originali, a partire dalle Mercedes-Benz 300 SL “Ali di Gabbiano” del 1954 e 300 SL Roadster serie W 198 II del 1957. La 300 SL nacque come modello da corsa ed era equipaggiata con un motore da sei cilindri in linea capace di farle raggiungere i 260 km/h. La sua bellezza era tale, però, da trasferirla velocemente dalle corse alla strada, facendone uno dei modelli più desiderati e apprezzati di sempre. Una generazione più tardi il ’laboratorio su ruote’ di Mercedes- Benz genera la C111-II, aggiungendo un ulteriore rotore al motore Wankel già montato sulla prima C111 e conquistando, con un cinque cilindri turbo diesel da 190 cavalli, ben 16 record.

Si arriva, così, al 1993 e Mercedes rimescola nuovamente le carte con una svolta assolutamente originale: la Vision A presentata a Francoforte anticipa parte delle soluzioni che avrebbero caratterizzato la futura Classe A. Del 2011 è la Classe G Passo Corto Cabrio: la versione scoperta di Classe G è una combinazione inedita tra un fuoristrada puro e una cabrio. Cinque anni più tardi debutta la AMG GT R, la versione più performante ed estrema della famiglia GT. Risalente al 2017 è presente la AMG GT C Roadster, la variante più performante tra le cabriolet della famiglia AMG GT. Tre, infine, i modelli del 2018: la nuova Classe G, rinnovata nel design e nella meccanica; la Classe C Coupé, caratterizzata da un design coinvolgente e, al tempo stesso, da una decisa pulizia delle forme; e la nuova generazione della Classe A.

La Peugeot 504 spegne 50 candeline

Peugeot 504

Il 12 settembre 1968, all’apertura del Salone di Parigi, Peugeot toglie il velo alla 504, berlina che coniuga la robustezza tipica dei modelli della Casa del Leone con uno stile dovuto ad Aldo Brovarone in forza alla Pininfarina. La proposta del centro stile italiano si fonde con quella del centro stile interno della Casa, capitanato da Paul Bouvot, che propone i fari anteriori trapezoidali, elemento che avrebbe poi caratterizzato il frontale delle Peugeot per alcuni anni. Quando Sergio Pininfarina li vide esclamò: “Sono gli occhi di Sophia Loren!”

Dall’unione dei due progetti nasce quindi la 504, auto che ha solcato per anni le strade di quattro continenti; viene infatti realizzata, oltre che per l’Europa, anche per il Nord America e, naturalmente, Sud America e Africa. Una vera world car dell’epoca. L’anno successivo, il 1969, la gamma si allarga con le versioni coupé e cabriolet, disegnate e parzialmente prodotte in Italia da Pininfarina perché venivano spedite al di là delle Alpi, per ricevere la meccanica. In quello stesso anno,  viene eletta Auto dell’Anno 1969, la prima di molte altre volte per la Casa transalpina. La gamma 504 rappresenta quindi un grande successo commerciale che si quantifica in quasi tre milioni e settecentomila esemplari venduti,

Porsche: uno stand tutto da scoprire

PORSCHE-356-A-SPEEDSTER

In occasione della 35a edizione di Auto e Moto d’Epoca, Porsche Italia ha lanciato il contest “A Pavilion for Porsche”, coordinato da The PLAN, la rivista internazionale di Architettura e Design. Il concorso mirava alla presentazione di un concept finalizzato alla realizzazione dello stand espositivo Porsche Italia in questa edizione del Salone. Esposte da Porsche Italia: una Porsche WSC Spyder e una 911 SCRS affiancate dalla nuova Panamera Turbo S E-Hybrid e una rassegna di modelli del Registro Porsche Classic. Al mondo delle storiche dedicato anche un appuntamento divenuto ormai tradizionale a Padova: la quarta edizione del Concorso di Restauro di Porsche Italia.

Volvo: occhi puntati sulla nuova V60

Volvo V60 Cross Country

 

Volvo focalizzerà la sua partecipazione sul tema heritage delle familiari. Una tipologia che -di fatto- la Casa svedese ha definito scrivendone al tempo stesso la storia: dalla progenitrice 445 Duett alla prima vera familiare Amazon. L’ultimo anello di un’evoluzione pluridecennale sarà a Padova con la nuova V60. Un modello che raccoglie l’eredità delle grandi auto regine di funzionalità e versatilità che nel tempo hanno consolidato il mito delle familiari Volvo: dalle 240 alle 740, dalle 850 alle V70.

E poi…

Novità assoluta per Auto e Moto d’Epoca è la partecipazione di Shelby American, creatrice delle Cobra e della Daytona Cobra che, nelle competizioni Granturismo degli anni ’60, contesero il podio alle Ferrari 250 GTO. Alla kermesse non mancheranno neppure le mitche auto che scrissero la storia del rally italiano…

Shelby

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