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Dal divorzio da Fiat al matrimonio con Volkswagen, i primi 70 anni di Seat

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Seat, il marchio spagnolo una volta partecipato da Fiat e dalla metà degli anni ’80 sotto il controllo del gruppo Volkswagen, celebra domani i primi 70 anni di storia. Il marchio catalano, il quartier generale si trova a Martorell, alla periferia di Barcellona, fu fondato il 9 maggio del 1950. L’anniversario non ricorre nel periodo migliore, ma con Luca de Meo alla guida, Seat ha consolidato la ripresa ed tornata a produrre utili.

Quindicimila dipendenti e produzione in cinque paesi

Nel 1953, quando venne fabbricata la prima auto, ogni giorno venivano assembleare 5 vetture. Oggi sono 2.300 fra Martorell, El Prat de Llobregat e Barcellona. Dai siti spagnoli arrivano la Ibiza, il primo modello nato da un progetto autonomo (in precedenza Seat fabbricava versioni di auto a marchio Fiat), la Arona e la Leon. Ma grazie alle sinergie del colosso tedesco, la Ateca arriva dalla Repubblica Ceca, la Tarraco dalla Germania, la Alhambra dal Portogallo e la Mii dalla Slovacchia. Nel corso dei suoi 70 anni di storia, Seat ha fabbricato più di 19 milioni di auto. Con la ripresa delle attività dopo l’allentamento del lockdown legato al coronavirus, il costruttore spagnolo ha avviato una campagna di analisi sierologici su tutti i 15.000 dipendenti.

Seat vale l’1% del PIL della Spagna ed il 3% dell’export

I risultati diventeranno oggetto si un lavoro scientifico. Seat ha chiuso il 2019 con 574.078 auto consegnate, il secondo record assoluto di fila con un aumento del 10,9%. Il fatturato è cresciuto anche di più (+11,7%) superando gli 11,1 miliardi di euro. L’utile al netto delle imposte è schizzato del 17,5% (346 milioni). L’eredità lasciata da de Meo (che andrà a dirigere il gruppo Renault da luglio) è importante. Perché Seat celebra i 70 anni sapendo di valere l’1% del PIL della Spagna (dal quale la Catalogna vorrebbe l’indipendenza) e di scindere per il 3% sull’export (l’80% della produzione). Almeno per il momento il progetto di espansione in Cina è stato congelato.

Elettrificazione e ancora più Cupra del futuro del marchio

Carsten Isensee, nuovo presidente del costruttore e, soprattutto, responsabile di Finanze e IT, ha sottolineato la forza innovatrice del marchio. “Capace di passare dall’essere un produttore di automobili a un’azienda solida, tecnologica e industriale”, ha sintetizzato. Seat ha anche investito nell’elettrificazione (anche se con l’addio del manager italiano ha perso la responsabilità per  lo sviluppo della variante “popolare” e compattissima della piattaforma elettrica MEB) “promosso” Cupra a marchio indipendente per l’alto di gamma. In Italia Seat ha 90 showroom e 37 Cupra Specialits con 204 Service Partner.

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