Home»News»SEAT/ Leon X-Perience, la prova su strada

SEAT/ Leon X-Perience, la prova su strada

0
Condivisi
Pinterest Google+

Barcellona – Il trucco c’è e sta tutto nei fascioni paraurti iperprotettivi, nell’assetto rialzato (di 27 mm) e nella trazione integrale: così, in poche mosse, una normalissima SW si avvicina alle SUV. L’obiettivo di automobili come la Seat Leon X-Perience è di alzare l’immagine verso l’ambitissima nicchia premium, più redditizia in termini di margini di guadagno per le Case. Non solo: fino al 2016, nella gamma Seat non ci sarà una SUV e la Leon X-Perience è ciò che più ci si avvicina.

 

 

Sotto la carrozzeria, come noto, le Seat sono delle Volkswagen al 100%: nel dettaglio, la meccanica della Leon (X-Perience e non) ricalca quella della Golf VII. Ecco dunque l’ESP con funzione di controllo della velocità in discesa e riconoscimento dei fondi a bassa aderenza (situazione in cui un minimo di slittamento è concesso, per poter procedere); c’è anche l’XDS, che frena la ruota che slitta a favore di quelle con più aderenza. Come ovvio, la trazione integrale è l’Haldex di quinta generazione, fulminea nel trasmettere la coppia alle ruote posteriori nel caso in cui quelle anteriori perdano aderenza. Per il resto, l’aumentata altezza da terra non si ripercuote sul carattere della spagnola su asfalto, che conferma un’ottima tenuta in curva, una buona sensibilità di sterzo e una discreta agilità nei cambi di direzione. Quanto ai motori, l’unico disponibile per la prova, il 2.0 TDI da 150 CV spinge bene fra 1.300 e 4.300 giri, ma non è dei più rapidi ai comandi del gas ed è un filo ruvido lungo tutto l’arco di erogazione.

 

 

Nell’abitacolo, spiccano l’assemblaggio rigoroso, l’ergonomia esemplare di tutti i comandi e i i sedili specifici, sportivi e in Alcantara marrone. Abitabilità e capacità di carico sono nella media del segmento: quattro adulti hanno spazio in abbondanza, mentre il quinto deve fare i conti – come sempre, anche su auto più grandi – con qualche limite a livello delle spalle, con l’aggiunta, tipica del pianale MQB del Gruppo VW, di un tunnel della trasmissione piuttosto ingombrante. Il bagagliaio offre 587/1.470 litri di capacità, ma anche la flessibilità del sedile anteriore destro abbattibile. A proposito di flessibilità, la tendina copribagagli funge anche da separatore tra posto guida e vano di carico: quando i sedili posteriori sono abbassati, infatti, la si può posizionare in prossimità degli schienali anteriori.

 

 

Quanto ai prezzi, il listino non è ancora stato ufficializzato: si sa solo che i prezzi saranno pari a circa 28.000 euro per la 1.6 TDI, 29.400 euro per la 2.0 TDI da 150 CV e 32.300 per la 2.0 TDI da 184 CV. Abbastanza generosa la dotazione di serie, comprensiva, tra gli altri, di: cerchi in lega da 17″, interni specifici X-Perience con sedili avvolgenti e climatizzatore automatico.

 

{gallery}articoli/seatLeonXPerience{/gallery}

Articoli precedente

CARBURANTI/ Prezzi benzina e diesel ancora in calo. Sale metano

Articolo successivo

DAIMLER/ In vendita 4% di Tesla: "Ma collaborazione continua"