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PSA Groupe e BMW chiedono 180 milioni ad un fornitore italiano

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Galeotta fu l’acquisizione, almeno per Sogefi, gruppo italiano leader mondiale nella componentistica originale per l’industria automobilistica, dal quale PSA Groupe e BMW vorrebbero 180 milioni di euro di indennizzo. Almeno questo è quanto riferisce il magazine tedesco Automobilwoche, che non è riuscito a farsi rilasciare dichiarazioni da nessuno dei soggetti coinvolti. Sia PSA Groupe sia BMW avrebbero impiegato un termostato poi risultato “difettoso” sviluppato dalla francese Systèmes Moteurs (MIVSM), acquisita da Sogefi nel 2011 con un’operazione da 150 milioni. Secondo la testata tedesca sarebbero in corso trattative per raggiungere un’intesa sull’entità della compensazione: la casa francese sarebbe la più esposta, mentre il gruppo bavarese avrebbe impiegato il componente per Mini.

Il caso sembra piuttosto complesso perché i periti sono al lavoro per stabilire di chi siano le responsabilità. Non è escluso il coinvolgimento di subfornitori tedeschi di Sogefi. A quanto pare, si starebbe lavorando per evitare di trascinare il contenzioso in tribunale, ma le valutazioni del gruppo italiano (che fra i suoi clienti ha quasi tutti i maggiori costruttori) sono decisamente diverse da quelle di PSA Group e BMW tanto che avrebbe versato una somma di 21 milioni. Per Sogefi, la richiesta di 180 milioni è tutt’altro che irrilevante visto che è pari a tre volte l’EBIT (risultato operativo) dell’ultimo esercizio, chiuso con un utile di 51 milioni a fronte di un miliardo e mezzo di fatturato.

 

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