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Il giorno di Stellantis, oggi il debutto in Borsa in Europa. Domani a New York

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Per gli operatori sarà STLA, ossia la sigla borsistica sulle tre piazze dove Stellantis sarà quotata (a Parigi e Milano da oggi ed a New York da domani), ma per gli automobilisti la fusione tra Groupe PSA e FCA non cambia molto. Perché, almeno per ora, i marchi del quarto gruppo mondiale dietro Volkswagen, Toyota e Alleanza Renault Nissan Mitsubishi restano gli stessi. E sono addirittura venti.

Carlos Tavares, l’undicesimo membro del CdA, farà la differenza

L’ultimo passaggio formale è stato completato sabato, a mercati chiusi. I brand del colosso italo-franco-americano saranno controllati dalla holding Stellantis NV della quale la Exor, la finanziaria della dinastia Agnelli Elkann, detiene il 14,4% del capitale. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da John Elkann, è composta da 11 membri: cinque nominati da FCA e altrettanti da Groupe PSA. L’undicesimo, sulla carta un “tecnico”, è Carlos Tavares, l’attuale Ceo dell’azienda transalpina che è partecipata anche da soci cinesi e dallo stato francese.

Quarto gruppo al mondo con 8 milioni di veicoli e 180 miliardi di fatturato

Le operazioni nord americane sono state affidate a Mike Manley, il manager che ha preso le redini di FCA alla morte di Sergio Marchionne. Per il gruppo italo americano prima e per la nuova Stellantis, una parte significativa degli utili è legata all’andamento del mercato che si trova sull’altra sponda dell’oceano. L’operazione frutterà 2,9 miliardi di dividendo straordinario agli azionisti (è stato quasi dimezzato rispetto ai 5,5 annunciati inizialmente): la cedola verrà pagata il 29 gennaio. Stellantis dovrebbe valere attorno agli 8 milioni di veicoli l’anno. Il giro d’affari sarà attorno ai 180 miliardi di euro (108 di FCA, almeno fino all’ultimo esercizio).

I venti marchi di Stellantis, Tavares li vuole “salvare” tutti

Il gruppo Volkswagen, primo costruttore al mondo con 11 milioni di veicoli venduti l’anno, aveva fatturato oltre 252 miliardi nel 2019. I marchi squisitamente automobilistici di Stellantis, che Tavares sembra intenzionato a mantenere, sono: Abarth,  Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Maserati, Mopar, Ram e SRT (portati in dote da FCA) e Citroen, DS Automobiles, Opel, Peugeot e Vauxhall (Groupe PSA). Poi ci sono Comau, Free2Move e Teksid.

 

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