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Lo strano caso di Opel Ampera-e, l’elettrica già quasi senza futuro

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Opel Ampera-e: arriva o non arriva? Una portavoce della casa del Fulmine ha confermato alla Automobilwoche che a mille clienti europei l’auto elettrica è già stata consegnata. Opel, insomma, smentisce i rumors della rete, nella quale si fa strada la convinzione che il modello a zero emissioni sia destinato ad avere una storia molto breve. Almeno con il marchio Opel.

Quasi 11.700 Chevrolet Bolt vendute in 8 mesi

Il modello gemello di Chevrolet sulla cui base è sviluppato, la Bolt, è già stato venduto in quasi 11.700 esemplari tra gennaio e agosto. Il Cravattino potrebbe insomma aver bisogno dell’intera capacità produttiva e di sicuro la cessione di Opel a PSA non aiuta la causa della Ampera-e. Gli accordi sulle licenze raggiunti nel corso dell’operazione non sono tuttavia stati resi noti. Opel ricorda che in Norvegia le prime consegne sono cominciate in maggio. Forse non è un caso che proprio in Norvegia, Mercedes abbia aperto, con larghissimo anticipo rispetto agli annunciati tempi di avvio della produzione, le prenotazioni di EQC.

Ampera-e non è più nemmeno configurabile in Germania

Nel paese scandinavo un terzo delle immatricolazioni riguardano auto elettriche tanto che che cominciano ad esserci problemi per il rifornimento di energia. Opel ha anche spiegato che in altri paesi sono cominciate le consegne di Ampera-e: Germania, Svizzera e Paesi Bassi. In Germania, in mercato “domestico” dalla casa di Rüsselsheim, non ne risulta però venduta ancora alcuna. Ma c’è di più: il modello non è più nemmeno configurabile attraverso il sito del costruttore. Accreditata di una percorrenza reale attorno ai 380 chilometri, la compatta a zero emissioni offre prestazioni ben diverse rispetto ai modelli che PSA ha in casa.

Tavares: “È una buona macchina, ma è in perdita”

Carlos Tavares ha fatto capire chiaramente che Opel deve tornare a fare utili. Ed in una recente intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva spiegato che la Ampera-e “è una buona macchina, ma è in perdita”. Il manager portoghese sarebbe disposto ad accettarne il passivo se potesse servire a far vendere altri modelli. Una condizione difficile, visto che tra l’altro è un’auto che arriva dagli Stati Uniti e che è poco “spendibile” dal gruppo. Il sospetto è che Ampera-e possa venire abbandonata prima ancora di essere veramente lanciata. Perfino il modello precedente ad autonomia estesa aveva avuto un ciclo di vita più lungo.

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