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Tesla, aspettando Model 3, solo 1.550 nell’ultimo quadrimestre, e pick-up

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Tesla, aspettando Model 3, solo 1.550 nell’ultimo quadrimestre, e pick-up

Una mano sulla tastiera per twittare ed un occhio al portafoglio: il 2018 è un anno chiave per Elon Musk e per Tesla. Nel terzo trimestre dello scorso anno la casa californiana ha perso 23.671 dollari per ciascuno modello venduto, ha calcolato Automotive News, ovvero 19.680 euro. E anche nell’ultimo quadrimestre la produzione di Model 3 ha continuato a creare problemi.

Promesse per il 2019 il camion Semi a zero emissioni

I ritardi nella produzione dell’elettrica “popolare” Model 3 hanno inciso negativamente. Tra ottobre e dicembre ne sono state consegnate 1.550:  il target di fabbricarne 5.000 a settimana è lontano ed è stato di nuovo posticipato (adesso adesso alla metà del 2018). Ma anche quello “ridotto” di arrivare a 1.500 ogni sette giorni non appare verosimile: nel terzo trimestre Tesla è arrivata a 260. Nel trimestre conclusivo sono tuttavia state consegnate 29.870 macchine (+27%), un nuovo record per la casa californiana. Tesla ha già raccolto ordini importanti sia da DHL (10), la società controllata dalle poste tedesche, ma soprattutto da UPS (125) e Pepsi (100) per il prossimo camion a zero emissioni Semi. Le prime consegne del camion a batterie sono previste per il 2019. Ma dal proprio cilindro, Musk conta di estrarre anche un pick-up, un crossover ed una roadster. Perché negli Stati Uniti non si raggiungono volumi importanti senza un cassonato: Ford Serie F è da sempre il veicolo più commercializzato Oltreoceano.

Il pick-up e la roadster di Tesla forse nel 2020

Con il solito cinguettii, il patron di Tesla aveva fatto sapere di “morire dalla voglia” di produrre il pick-up. Musk ha dichiarato di aver in mente da non meno di 5 anni le sue caratteristiche. Il truck, che dovrebbe misurare qualche centimetro in più rispetto al best seller dell’Ovale Blu, potrebbe venire presentato nel corso del 2018, anche se per la produzione in serie ci sarà da attendere almeno fino al 2020. Il crossover Model Y dovrebbe invece arrivare sul mercato durante il 2019, almeno stando ai mirabolanti impegni di Tesla. Cioè un anno prima rispetto alla roadster da 1.000 chilometri di autonomia accreditata di un’accelerazione da 0 a 100 in 1,9 secondi. La velocità massima dovrebbe raggiungere i 400 km/h. Finora i tempi non sono stati sempre rispettati: Model X è arrivata più tardi rispetto agli annunci e la stessa Model 3 ha avuto una partenza almeno rallentata. Per questo non si può dimenticare di tener d’occhio i conti: 23.671 dollari di “rosso” per ogni auto consegnata non sono pochi, anche se per un trimestre.

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