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Tesla sorpassa anche Toyota, in Borsa vale quasi dieci volte il suo fatturato

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Nel 2019 ha fatturato meno di 24,6 miliardi di dollari ed ha contabilizzato un passivo di 860 milioni, ma da ieri Tesla è il costruttore che vale di più in Borsa. Perché ha raggiunto i 207,2 miliardi, scavalcando Toyota che si è attestata a meno di 202. Elon Musk è riuscito nell’impresa di creare un marchio dal niente e di farlo diventare il più importante al mondo in appena 17 anni.

Tesla ha venduto 367.000 auto nel 2019, Toyota 10,74 milioni di veicoli

Gli investitori credono nel futuro di Tesla, perché i numeri sono ancora limitati. Lo scorso anno le vendite hanno superato le 367.000 unità contro i 10,74 milioni del colosso nipponico. Il manager sudafricano si appresta però ad estrarre dal cilindro una soluzione che dovrebbe garantirgli un grande vantaggio. Con l’acquisizione della Maxwell  Technologies si sarebbe assicurato un knowhow per la produzione di batteria a lunga durata. Si parla di addirittura 1,6 milioni di chilometri.

Battery Day fissato per il prossimo 15 settembre

I dettagli dovrebbero venire resi noti nel corso del Battery Day fissati per il 15 settembre prossimo. Almeno in Borsa, Tesla ha lentamente raggiunto e superato tutti i costruttori. Nei soli ultimi 12 mesi il valore dell’azione è passato da 230 a 1.100 dollari. Un rally impressionante che vale a Musk anche un superbonus da 700 milioni di dollari. Il tutto nonostante problemi di produzione e polemiche varie. E, più recentemente, malgrado la valutazione negativa della J.D. Power che ha rilevato 250 difetto ogni 100 auto. La media è di 166.

Elettriche veramente sostenibili, ma solo se l’energia è “pulita”

Ma da ieri, grazie anche alla spinta dell’Unione Europea, Tesla è il costruttore che vale di più al mondo, quasi dieci volte il suo fatturato. L’Unione Europea ha spinto sulla riduzione delle emissioni valutando solo quelle su strada, ma fino a quando l’energia elettrica non sarà rinnovabile il problema dell’inquinamento è solo trasferito. Con buona pace anche delle più combattive associazioni, come la Transport & Environment, che recentemente ha silurato anche il metano (ed il bio metano). Con il dieselgate i costruttori tradizionali hanno fatto un enorme regalo a Musk.

 

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