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Tesla risparmia sull’assistenza e taglia la manutenzione programmata

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Tesla risparmia sull’assistenza e taglia la manutenzione programmata

Niente tagliandi obbligatoti, siamo elettrici: Tesla taglia i costi anche limitando smantellando la manutenzione programmata. Il numero uno Elon Musk, che continua a “litigare” con la SEC, l’autorità americana di controllo sulla Borsa, deve presentare bilanci sostenibili dal punto di vista finanziario. Recentemente aveva annunciato la chiusura di parte della rete di vendita.

Il costruttore californiano ha già tagliato 8.000 posti di lavoro

Tesla ha già avviato il piano di riduzione del personale: nel 2018 contava oltre 48.000 addetti, mentre a fine marzo ne aveva 40.000. Per rispettare i tempi di consegna delle vetture, tutti erano poi stati sollecitati a cooperare volontariamente (e gratuitamente) con ore di altre ore di lavoro per accelerare le procedure. Adesso, almeno stando a quanto scrive il portale CNet, Musk ha rilevato che le proprie auto hanno meno problemi di quanto ipotizzato. Analizzando i dati relativi agli scorsi anni, il costruttore californiano ha anche rilevato che in circa il 90% dei casi diagnosi e soluzione si possono trovare anche da remoto.

I Tesla Ranger, il servizio mobile di assistenza, copre il 30% della domanda

La casa californiana smantella così il servizio di manutenzione programmata: i clienti dovranno andare in officina solo per la sostituzione della componentistica. Il nuovo sistema di assistenza non inciderà sulla garanzia. Oltre che al contenimento dei costi, la soluzione dovrebbe anche contribuire all’aumento del livello di soddisfazione dei clienti. Fra gli acquirenti regna storicamente un certo malcontento per i  lunghi tempi di attesa. Una parte dell’assistenza viene garantita dai cosiddetti Tesla Ranger, la flotta mobile di meccanici che negli Stati Uniti copra circa il 30% delle richieste.

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