Home»News»Lamborghini, Volkswagen Group e Toyota Motor Top Employer con il Covid

Lamborghini, Volkswagen Group e Toyota Motor Top Employer con il Covid

0
Condivisi
Pinterest Google+

Lamborghini, Toyota Motor Italia e Volkswagen Group Italy si sono confermati Top Employer nel Belpaese anche nel 2020. Anche nel durissimo anno della pandemia, i colossi dell’auto (i gruppi tedesco e giapponese sono i primi due al mondo) sembra essere riuscito a garantire non solo un lavoro, ma soprattutto una “buona occupazione”.

Lamborghini (+10% di dipendenti nel 2020) ha anticipato il premio di risultato

Per Lamborghini, che pur facendo parte del gruppo Volkswagen è indipendente in Italia, si tratta dell’ottavo anno consecutivo come Top Employer. Il Top Employers Institute ha certificato anche per il 2020 un elevato standard qualitativo in termini di gestione del capitale umano. “È proprio nell’anno caratterizzato dalla pandemia che questo riconoscimento assume ancora più valore”, ha osservato Umberto Tossini, Chief Human Capital Officer di Lamborghini. La casa del Toro conta 1.800 dipendenti, che nel 2020 sono addirittura cresciuti del 10% (+70% nell’ultimo lustro). Durante la pandemia ha puntato sulla “centralità delle persone tra digitale, strumenti di flessibilità e di sostegno al reddito e iniziative di responsabilità sociale”. Tre le altre cose ha anticipato l’erogazione del premio di risultato. Inoltre ha riconosciuto una integrazione economica fino al’80% per i congedi Covid, inclusi 7 giorni addizionali.

Sei anni da Top Employer per Toyota Motor Italia

Toyota Motor Italia ha ottenuto la prestigiosa attestazione per il sesto anno di fila. “Le persone per Toyota sono il vero motore per garantire la prosperità futura dell’azienda”, ha commentato il nuovo amministratore delegato Luigi Ksawery Lucà. “Siamo davvero orgogliosi di essere ancora una volta tra i Top Employer italiani, a conferma di come, con coerenza e perseveranza, la visione ed i valori di Toyota si traducono in azioni concrete”, ha aggiunto. La strategia vincente della filiale nazionale della casa nipponica è basata innovazione, digitalizzazione dei processi e sul coinvolgimento continuo delle persone, anche a distanza. “La fiducia che abbiamo sempre coltivato nel potenziale delle nostre persone è stata ripagata da una volontà di reagire e da una resilienza incredibile da parte di tutti in un momento molto difficile”, ha aggiunto Giuseppe de Nichilo, HR General Manager di Toyota.

Volkswagen Group, “fattiva collaborazione con i sindacati”

La flessibilità è stata decisiva per Volkswagen Group Italia, che lo scorso marzo, nel giro di 24 ore, è riuscita a far lavorare da casa l’83% dei 900 collaboratori. La certificazione esterne come Top Employer conferma anche l’esito dell’indagine interna al gruppo (670.000 addetti a livello globale). L’indice di soddisfazione del personale occupato in Italia è stato del 90%: è il migliore di sempre. “In un anno così inusuale e impegnativo dal punto di vista socioeconomico, ottenere questo riconoscimento attesta ancor più che le misure adottate per tutelare la salute e il benessere dei collaboratori, salvaguardando il business, sono state vincenti”, ha sintetizzato Massimo Nordio, il numero uno delle operazioni italiane del gruppo. Soddisfazione è stata espressa anche da Raffaella Ponticelli. La direttrice delle Risorse Umane ha sottolineato “l’efficace e fattiva collaborazione instaurata negli anni con la Rappresentanza Sindacale Unitaria”.

Articoli precedente

Volkswagen Trinity, la Golf elettrica del futuro che costerà 35.000 euro

Articolo successivo

Brent e quotazioni stabili, ma IP aumenta comunque benzina e diesel