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Una Toyota Corolla Full Hybrid Electric per la Presidenza del Consiglio

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Per il futuro della mobilità globale Toyota immagina la tecnologia ibrida ed a celle a combustibile: per questo nei giorni scorsi ha affidato in comodato d’uso gratuito una Toyota Corolla Ful Hybrid Electric alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La vettura è stata consegnata al segretario generale Roberto Chieppa dall’amministratore delegato della filiale nazione del costruttore giapponese, Mauro Caruccio.

NOx inferiori del 90% alla soglia di legge con il Full Hybrid Electric

Il colosso nipponico aveva festeggiato lo scorso febbraio i 15 milioni di veicoli ibridi commercializzati a livello planetario dalla fine degli anni ’90 in poi. Non solo a marchio Toyota, ma anche Lexus. L’assegnazione della vettura “contribuirà così a diffondere la conoscenza della tecnologia Full Hybrid Electric e dei benefici che questa soluzione può portare grazie alle sue basse emissioni climalteranti“, informa il costruttore.  Toyota garantisce per questa opzione un sensibile abbattimento anche dei consumi, oltre che delle emissioni. Quelle degli NOx sono addirittura del 90% inferiori al limite di legge in vigore.

Toyota Mirai a idrogeno già prodotta in 10.000 esemplari

“I nostri modelli ibridi sono inoltre economicamente accessibili e facilmente utilizzabili senza dover cambiare le abitudini di chi le guida“, ha spiegato Caruccio. Di più: “Non necessitano di un’infrastruttura di ricarica e durano nel tempo mantenendo elevato il loro valore”, ha aggiunto. Nel cortile di Palazzo Chigi, Toyota ha presentato anche la Toyota Mirai, la berlina a idrogeno già prodotta in 10.000 unità ed uno dei pochissimi modelli di serie a celle a combustibile. In marcia, la vettura produce acqua.

Autonomia fino a 500 chilometri con le celle a combustibile

La vettura, la cui seconda generazione arriverà l’anno prossimo, era stata presentata anche al sindaco di Milano Giuseppe Sala. L’attuale autonomia della Mirai può raggiungere i 500 chilometri. Il costruttore nipponico intende metterla a listino anche in Italia, ma attende l’apertura di almeno un secondo distributore, che avrebbe già dovuto venire inaugurato a Milano. Il solo disponibile si trova a Bolzano. “Su questo fronte c’è ancora molto da fare“, ha ammesso Caruccio riferendosi all’infrastruttura di rifornimento.

 

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