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Toyota Mirai, l’auto da bere, arriva in Italia entro il primo semestre 2019

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Toyota Mirai, l’auto da bere, arriva in Italia entro il primo semestre 2019

L’auto da bere arriva in Italia entro il primo semestre del 2019: la Toyota Mirai verrà commercializzata anche nel Belpaese. Da bere perché il risultato della reazione chimica della tecnologia a celle a combustibile è acqua potabile. Che è uno dei vantaggi tattici che ha spinto l’esercito americano a sviluppare un modello a idrogeno assieme a General Motors.

L’Italia sarà il nono paese europea a distribuire la berlina fuel cell

È stato lo stesso Mauro Caruccio, nuovo general manager di Toyota Italia, ad ufficializzare il prossimo debutto dell’auto, finora distribuita in appena 8 paesi del Vecchio Continente. Poiché il solo impianto di rifornimento si trova a Bolzano, la commercializzazione della berlina da 4,9 metri di lunghezza sarebbe risultata almeno problematica. La seconda stazione di servizio sorgerà in una grande città del nord e quindi la vettura a propulsione alternativa diventa più interessante. Del resto, Toyota Italia ha lavorato anche per far inserire l’idrogeno nel piano nazionale sulle infrastrutture e consentire l’uso di bombole a 700 bar (e non più 350). Quelle di Toyota sono a prova di proiettile.

Toyota Mirai ha un’autonomia fino a 500 km, tutti a zero emissioni

Questo non farò certo della Toyota Mirai un modello da Top 10, ma almeno consentirà all’Italia di disporre di un tipo di alimentazione in più. L’idrogeno, infatti, è disponibile in forma illimitata in natura. Il prezzo non è stato ancora ufficializzato, ma in Germania l’auto costa 78.600 euro (bonus di 4.000 euro escluso) e nel Regno Unito poco meno dell’equivalente di 74.000. Ma il listino è puramente indicativo poiché le commercializzazione avviene per lo più con forme di leasing. La Toyota Mirai è un’auto elettrica con un serbatoio di 5 litri di idrogeno che consente un’autonomia fino a 500 chilometri. È silenziosa ed offre quattro (comodissimi) posti.

 

Toyota ha concesso l’uso gratuito dei brevetti a celle a combustibile fino al 2020

Il motore elettrico ha una potenza di 155 CV e lo spunto da 0 a 100 avviene in 9 secondi. Nel mondo ne sono state consegnate 6.000 unità, quasi tutte tra California e Giappone ed appena 250 in Europa. Il costruttore ha una capacità produttiva di 3.000 esemplari l’anno destinata a schizzare a 30.000. Dopo essere stata pioniere dell’ibrido, Toyota lancia la sfida anche sull’idrogeno. Ma in questa “battaglia” (per la quale ha concesso anche l’uso gratuito di quasi 5.700 brevetti) è molto meno sola, come dimostra anche l’Hydrogen Council.

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