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Toyota Prius atto quarto, l’auto che ha diffuso la tecnologia ibrida

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La quarta generazione di Toyota Prius arriva sul mercato all’inizio del 2016. Il modello con il quale il costruttore giapponese è stato prima il pioniere dell’ibrido e adesso il leader del segmento a livello globale ha perso qualche chilogrammo di peso malgrado abbia “messo su” qualche centimetro in lunghezza, 6 per la precisione (4,54 metri). Ciò nonostante ha guadagnato in efficienza perché vengono dichiarati, con il ciclo misto attuale, consumi pari a 3 litri per 100 chilometri (quasi il 25% in meno) ed emissioni di CO2 di 70 g/km. Valori quasi “incredibili” considerato che il motore benzina è lo stesso di sempre, l’1.8 litri da 98 CV. La potenza dell’unità elettrica è stata addirittura limata a 72 CV per un totale di sistema di 122 con una velocità di punta di 180 chilometri all’ora. L’autonomia a zero emissioni è di 2 chilometri.

Il “miracolo” è dovuto alla nuova piattaforma ed alla razionalizzazione dell’aerodinamica (è ribassato l’assetto ed il posteriore è parente stretto dalla Mirai, l’auto a idrogeno di Toyota) ed all’aumentata efficienza dell’elettronica. La modifica delle dimensioni esterne ha comportato un vantaggio (limitato) all’interno dell’abitacolo per i passeggeri ed uno (più marcato) per il bagagliaio: il volume di carico è stato portato a 502 litri. In Europa, diversamente a Giappone e Stati Uniti dove Toyota Prius viene venduta con una batteria agli ioni di litio, la quarta generazione della ibrida continua a montare un sistema al nichel -idruro metallico. Non è nei pieni, non ancora almeno, la commercializzazione di Toyota Prius in versione irbida plug-in: evidentemente per gli strateghi giapponesi in Europa la rete di ricarica è ancora insufficiente per una macchina di “volume”: l’obiettivo è di venderne almeno 360.000 l’anno. Prius è sul mercato da ormai 18 anni ed ha raggiunto la piena maturità, non solo anagrafica: è il modello di gran lunga più venduto fra gli 8 milioni di ibridi già commercializzati da Toyota a livello planetario.

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