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Il tutor tedesco dura due mesi: un tribunale lo ha dichiarato illegale

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Il tutor tedesco dura due mesi: un tribunale lo ha dichiarato illegale

Illegale: in Germania il Section Control, che in Italia è il tutor, è stato dichiarato illegale. La prima tratta lungo la quale era stato adottato il dispositivo è, anzi era, di un paio di chilometri, 2.200 metri per la precisione. La sperimentazione è durata circa due mesi. Il tempo che uno degli automobilisti pizzicati dal dispositivo facesse ricorso.

In sessante “pizzicati” 141 automobilisti: uno viaggiava a 189 km/h di media

Il tutor tedesco non ha retto di fronte al Tribunale Amministrativo di Hannover. Secondo il quale il Section Control è stato installato illegalmente. Cioè senza i necessari supporti legislativi. Il ministero degli Interni della Bassa Sassonia ha annunciato che spegnerà il tutor piazzato lungo la strada statale 6 nei pressi di Laatzen. Non è una resa incondizionata, perché già in maggio è prevista l’approvazione di una nuova di polizia che dovrebbe disciplinare il tema. Nell’arco di due mesi grazie al Section Control 141 automobilisti sono stati pizzicati a viaggiare a velocità medie superiori al consentito. Uno di loro ha raggiunto addirittura i 189 orari a fronte dei 100 consentiti.

Sentenza basata su un pronunciamento della Corte Costituzionale

I giudici del Tribunale Amministrativo hanno dato ragione alle argomentazioni del ricorrente, che si è basato anche su una sentenza della Corte Costituzionale. L’automobilista, in sostanza, ha diritto ad una sorta di autodeterminazione che rende almeno parzialmente illegale la raccolta delle targhe mediante il tutor da parte della polizia. Per una questione di privacy, l’automobilista che vuole la legge non può venire punito. I dati sensibili diventano il cavallo di Troia per scardinare gli effetti della legge. La sentenza non ha effetto retroattivo: chi ha già pagato la multa senza ricorrere non avrà diritto alla restituzione della somma versata.

 

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