Home»News»L’Europa dell’auto a +16%. FCA, quarta, di nuovo davanti a Ford

L’Europa dell’auto a +16%. FCA, quarta, di nuovo davanti a Ford

1
Condivisi
Pinterest Google+

Con maggio, in Europa il mercato dell’auto cresce da 33 mesi consecutivi. L’ACEA, l’associazione dei costruttori che operano nel Vecchio Continente, ha contabilizzato 1.288.220 nuove immatricolazioni (+16%) che portano il totale da inizio a anno a 6,4 milioni (+9,9%). L’organizzazione rimane ottimista per il 2016, anche se stima una crescita sui dodici mesi più contenuta (+5%). I volumi di maggio sono gli stessi del 2008, cioè ai livelli pre-crisi.

Dall’Italia e per Fiat Chrysler Automobiles arrivano ancora buone notizie. Il Belpaese (+27,3% in maggio e +20,5% da inizio anno) si conferma come il grande mercato che “corre” di più, mentre il costruttore italo-americano in maggio è risultato, come in aprile, il quarto come numero di veicoli consegnati: poco meno di 97.000 (+25,7%) contro i quasi 86.000 di Ford. La quota di FCA è stata del 7,5% nel mese (era al 6,9% un anno fa), mentre quella dell’Ovale Blu è scivolata da 7,2% al 6,7% (la stessa di Opel, che pure era al 7%). A parte Alfa Romeo (-1,6%), brand per il quale ancora non si è fatto sentire l’effetto Giulia, tutti gli altri marchi sono andati meglio della media del mercato: Lancia/Chrysler +31,9%, Jeep +31,4% e Fiat +27,2%. Nei cinque mesi, FCA è cresciuta in Europa quasi il doppio della media (+18,1%), grazie soprattutto a Jeep (44.000 auto, + 26%) e Fiat (340.000, quasi +19%). Panda e 500 dominano, con una quota del 30,7 per cento, le vendite tra le city car, mentre 500L è la più venduta del suo segmento e vale da sola un terzo del totale.

Europa

In maggio in Europa un solo costruttore ha chiuso con un saldo negativo, Mitsubishi (-12,3%). L’aumento dei volumi ha tuttavia continuano a premiare alcuni brand: Jaguar è cresciuta di un altro 134% (+115% da inizio anno), mentre Volkswagen continua a faticare. Il gruppo ha contabilizzato un progresso del 9,3% nel mese, ma la quota è scesa da 25,5% al 24% con il brand più popolare a +4,1% (dal 12,4% all’11,1% di penetrazione), un quarto della media. Seat è andata anche peggio (+0,1%), ma con il debutto di Ateca dovrebbe “ripartire”. Audi è stato l’unico brand ad aumentare la propria quota, passando da 5,4% al 5,7% (73.000 auto). Importante avanzata anche di Renault (in questo caso penalizzata da Dacia), che in maggio è ha guadagnato un punto secco di quota, dal 9,6% al 10,6%.

Articoli precedente

Su strada con la nuova Audi A5 Coupé, in vendita da settembre

Articolo successivo

Skoda Kodiaq: i primi bozzetti ufficiali della suv