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Vendite ottobre a +8,6%. Volkswagen perde il 7%, la metà di Toyota

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Con 132.929 immatricolazioni di auto nuove, il mercato italiano cresce di un altro 8,6% superando quota 1,33 milioni da inizio anno (+14,7%), significa che le vendite torneranno sopra 1,5 milioni, un risultato migliore rispetto alle stime più ottimistiche. Si tratta della prima espansione inferiore al 10% di tutto il 2015: il dato potrebbe essere stato influenzato dal giorno lavorativo in meno. Il dato più atteso del mese riguarda le vendite di Volkswagen: lo scandalo emissioni ha inciso negativamente, ma la flessione è contenuta al 6,85%, comunque la metà di quella della rivale ponese Toyota che ha perso il 15,4%. Da gennaio in poi, il brand è ancora positivo, anche se a “scartamento ridotto” rispetto alla media: +5,77% (Toyota è a +9%). Fiat Chrysler Automobiles consolida la crescita e si attesa un paio di punti sopra il mercato: +10,8% nel mese e +16,86% da inizio anno. Non tutti i brand hanno chiuso ottobre in attivo: Fiat a +16% e Jeep a +102% e Alfa Romeo e Lancia/Chrysler rispettivamente a -9% e a quasi -23%. Nel mese alcuni marchi hanno fatto registrare volumi con crescite in tripla cifra: smart +115%, SsangYong +146% e Jaguar addirittura +165%. Nei 10 mesi tuttavia Jeep resta irraggiungibile come percentuale di aumento delle vendite: +232%.

L’ANFIA informa di valutare positivamente “quanto ha fatto e sta facendo il Governo italiano affinché il pacchetto europeo (RDE) di norme sui test delle emissioni su strada dei veicoli, attualmente in approvazione, risponda a un bilanciamento di diversi fattori: tempistiche, condizioni di test, gradualità, valori limite e salvaguardia della competitività dell’industria”. L’età media delle auto penalizza la qualità dell’aria: mediamente le vetture a benzina hanno un’anzianità di 12 anni e 10 mesi, quelle a gasolio di 8 anni e 3 mesi. Le auto Euro 0, 1, 2 e 3, le più inquinanti, rappresentano quasi il 48% del parco circolante nazionale.

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