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VW Golf TGI, la best seller con quattro serbatoi che non paga il bollo

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VW Golf TGI, la best seller con quattro serbatoi che non paga il bollo

Non più bifuel, ma monovalente: con questa soluzione “tecnica”, la nuova VW Golf TGI fa risparmiare anche sulla tassa di circolazione. L’omologazione a metano vale infatti l’elezione totale o parziale (fino al 75%) del bollo, oltre che ridurre le emissioni di CO2. Il modello monta l’unità sovralimentata a gas naturale da 1.5 litri da 130 CV e 200 Nm di coppia.

Il modello a metano è a listino sia come 5 porte sia come Variant

In Italia è a listino sia come 5 porte sia come familiare, cioè Variant. Il prezzo parte da 25.800 euro (650 euro in più per la wagon). Il metano è una delle opzioni che il colosso tedesco ha scelto di offrire per ridurre le emissioni di medie. Anche Seat (che fra due settimane presenta la gamma a gas naturale: Arona, Ibiza e Leon) e Skoda puntano sulla soluzione monovalente. Che sulla VW Golf GTI significa un’autonomia di 422 chilometri nel ciclo WLTP. La best seller tedesca dispone di un terzo serbatoio per il metano (115 litri pari a 17,3 kg in totale) ed di uno ridotto a 9 litri per la benzina.

La VW Golf TGI è omologata Euro 6d-Temp e raggiunge i 206 km/h

L’unità turbo da 1.5 litri è omologata Euro 6d-Temp ed è disponibile sia con il cambio manuale a sei marce, sia con la trasmissione automatica Dsg a sette rapporti. Il costruttore ha adottato il ciclo Miller anche per il metano: il rapporto di compressione elevato fa aumentare l’efficienza e diminuire le emissioni di CO2. La turbina a geometria variabile permette di incrementare la pressione di sovralimentazione e assicura una ripresa interessante anche ai bassi regimi. Lo spunto da 0 a 100 orari avviene in 9,6 secondi, mentre la velocità massima è di 206 km/h. Rispetto a quella equipaggiata col motore a benzina, la VW Golf TGI emette un quarto di CO2 e produce anche meno monossido di carbonio (CO) e ossidi di azoto (NOx) e quantità minime di particolato.

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