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Il Brent ha perso il 28% in una settimana, Eni al sesto ribasso in 14 giorni

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Per il Brent, il barile, parametro di riferimento per il petrolio, quella che si chiude oggi è la peggior settimana dallo scoppio della prima Guerra del Golfo. Staffetta Quotidiana ha rilevato questa mattina un nuovo intervento sui listini consigliati: Eni ha operato la sesta sforbiciata dal 29 febbraio. Il quinto risale a ieri. Il nuovo taglio ha riguardato “solo” benzina e diesel, entrambi ridotti di 10 millesimi a litro. Solo una parte degli automobilisti beneficia realmente di questo calo, visto che la circolazione è soggetta a restrizioni. Ed un Brent a prezzi troppo bassi rischia di frenare gli investimenti comportando una successiva impennata.

In calo anche le medie dei prezzi praticati di GPL e metano

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ sono ulteriormente scese per effetto del crollo del Brent. Benzina self service a 1,511 euro al litro (-4 millesimi, compagnie 1,515, pompe bianche 1,500). Diesel a 1,398 euro al litro (-4, compagnie 1,406, pompe bianche 1,383). Benzina servita a 1,649 euro al litro (-5, compagnie 1,691, pompe bianche 1,556). Diesel a 1,540 euro al litro (-5, compagnie 1,586, pompe bianche 1,439). GPL servito a 0,611 euro al litro (-1, compagnie 0,618, pompe bianche 0,602). Metano servito a 0,981 euro al chilogrammo (-1, compagnie 0,988, pompe bianche 0,976). GNL 0,956 euro al chilogrammo (invariato, compagnie 0,957, pompe bianche 0,957).

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