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Eni rincara di nuovo i prezzi dopo che ieri aveva limato quelli della benzina

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Eni continua a movimentare il mercato italiano dei carburanti. Il Cane a Sei Zampe, almeno stando alle rilevazioni della Staffetta Quotidiana, è intervenuto nuovamente sui listini suggeriti. Per Eni si tratta ormai del quarto intervento in una settimana. E anche di una retromarcia rispetto alla riduzione di ieri sulla benzina. Perché questa mattina il market leader ha rincarato di 10 millesimi al litro sia la verde sia il gasolio. Il Brent, l’unità di riferimento per il greggio, ha superato ieri i 35 dollari al barile, un valore più che doppio rispetto al baratro nel quale era precipitato meno di un mese fa. A questo punto appare scontato che la mossa di Eni inneschi un giro di aumenti da parte delle altre sigle. Ancora una volta, l’adeguamento al rialzo è destinato ad avvenire in modo molto più veloce rispetto a quello al ribasso.

Salgono le medie dei prezzi praticati, ma il GPL cala leggermente

Le medie dei prezzi praticati comunicate dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate hanno cominciato a risentire degli ultimi movimenti. Benzina self service a 1,372 euro al litro (+3 millesimi, compagnie 1,380 pompe bianche 1,350). Diesel a 1,259 euro al litro (+3, compagnie 1,267, pompe bianche 1,237). Benzina servita a 1,516 euro al litro (+1, compagnie 1,561, pompe bianche 1,412). Diesel a 1,405 euro al litro (invariato, compagnie 1,452, pompe bianche 1,300). GPL servito a 0,587 euro al litro (-1, compagnie 0,595, pompe bianche 0,575). Metano servito a 0,981 euro al chilogrammo  (invariato, compagnie 0,989, pompe bianche 0,975). GNL 0,946 euro al chilogrammo (+6, compagnie 0,950, pompe bianche 0,943).

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