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Eni e IP tagliano ancora i prezzi malgrado il rialzo delle quotazioni

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E otto: con quello rilevato questa mattina da Staffetta Quotidiana, Eni (società partecipata dallo Stato Italiano) ha tagliato i prezzi dei carburanti per l’ottava volta nel giro di meno di tre settimane e mezzo. E questo malgrado l’aumento delle quotazioni dei prodotti petroliferi raffinati nel Mediterraneo: il secondo consecutivo. Venerdì la benzina ha chiuso in rialzo di 5 euro per mille litri a quota 158, il diesel di 8 a 233. Comprensivi di accisa, i valori si attestano rispettivamente a 886,35 e 850,61 euro per mille litri. La sforbiciata di Eni è stata di 2 centesimi al litro su verde e gasolio. Un intervento analogo è stato operato anche da IP.

In calo le medie dei prezzi praticati di benzina, diesel e GNL

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ sono scese ancora e potrebbero risentire anche domani del taglio di Eni e IP. Benzina self service a 1,483 euro al litro (-6 millesimi, compagnie 1,489, pompe bianche 1,470). Diesel a 1,371 euro al litro (-6, compagnie 1,377, pompe bianche 1,355). Benzina servita a 1,624 euro al litro (-4, compagnie 1,668, pompe bianche 1,531). Diesel a 1,515 euro al litro (-4, compagnie 1,561, pompe bianche 1,416). GPL servito a 0,608 euro al litro (invariato, compagnie 0,616, pompe bianche 0,598). Metano servito a 0,981 euro al chilogrammo (invariato, compagnie 0,989, pompe bianche 0,974). GNL 0,957 euro al chilogrammo (-2, compagnie 0,963, pompe bianche 0,953).

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