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Eni rincara ancora benzina e diesel, i pezzi tornano ai livelli del 21 marzo

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Secondo Eni, la multinazionale energetica nazionale della quale lo Stato detiene oltre il 30%, la crisi non esiste. Con il rincaro contabilizzato questa mattina da Staffetta Quotidiana, i prezzi consigliati sono stati riportati ai livelli del 21 marzo. I listini di Eni, insomma, sono praticamente gli stessi della vigilia del picco della cosiddetta “prima ondata”. Con quello di oggi (un cent in più su benzina e diesel) salgono a otto i rincari dal 12 novembre in poi. L’intervento di sette giorni fa non era stato seguito dalle altre compagnie. Domani, forse, gli automobilisti sapranno se dovranno fare i conti con ulteriori aggiornamenti. Anche lo scorso anno Eni aveva chiuso con il “botto”.

L’ultimo rincaro di Eni aveva già fatto aumentare le medie dei prezzi praticati

Le medie dei prezzi praticati comunicate dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ sono aumentate ancora rispetto all’ultimo aggiornamento: fino a 5 millesimi al litro. Benzina self service a 1,440 euro al litro (+4 millesimo, compagnie 1,450 pompe bianche 1,414). Diesel a 1,313 euro al litro (+4, compagnie 1,322, pompe bianche 1,289). Benzina servita a 1,578 euro al litro (+5, compagnie 1,628, pompe bianche 1,473). Diesel a 1,457 euro al litro (+5, compagnie 1,508, pompe bianche 1,348). GPL servito a 0,597 euro al litro (+3, compagnie 0,610, pompe bianche 0,580). Metano servito a 0,976 euro al chilogrammo (+1, compagnie 0,982, pompe bianche 0,970). GNL 0,920 euro a chilogrammo (-1,compagnie 0,914, pompe bianche 0,926).

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