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Brent e quotazioni stabili, ma IP aumenta comunque benzina e diesel

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Il Brent oscilla sempre attorno ai 56 dollari, mentre sul Mediterraneo le quotazioni sono sostanzialmente stabili (di sicuro rispetto all’ultimo aggiornamento, quello di 5 giorni fa, tra l’altro della stessa sigla), ma IP aumenta comunque i listini consigliati. Le stazioni di rifornimento sono il bancomat di Stato, che incassa le tasse mediamente più alte d’Europa (accisa inclusi i valori sono di 1.047,52 e 935,76 euro per mille litri di verde e gasolio), e compagnie petrolifere. Il 22 gennaio la benzina aveva chiuso a 320 euro per mille litri (ieri 319), il diesel a 318 (il valore di ieri alla chiusura delle contrattazioni). Il rincaro di IP, il quinto dall’inizio dell’anno contabilizzato da Staffetta Quotidiana, è di 10 millesimi al litro sui due prodotti principali.

Le medie dei prezzi sono cresciute dopo l’ultimo rincaro di IP

Le medie dei prezzi praticati comunicate dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ sono salite ancora rispetto al 22 gennaio. Benzina self service a 1,474 euro al litro (+2 millesimi, compagnie 1,483, pompe bianche 1,453). Diesel a 1,346 euro al litro (+2, compagnie 1,355, pompe bianche 1,325). Benzina servita a 1,606 euro al litro (+1, compagnie 1,656, pompe bianche 1,508). Diesel a 1,483 euro al litro (+1, compagnie 1,535, pompe bianche 1,381). GPL servito a 0,626 euro al litro (+2, compagnie 0,634 pompe bianche 0,616). Metano servito a 0,975 euro al chilogrammo (-1, compagnie 0,982, pompe bianche 0,970). GNL 0,926 euro al chilogrammo (+5, compagnie 0,924, pompe bianche 0,927).IP

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