Home»Pro»Impennata del petrolio, ma prezzo diesel scende fino a 1,1 cent

Impennata del petrolio, ma prezzo diesel scende fino a 1,1 cent

0
Condivisi
Pinterest Google+

Per quanto strano possa sembrare, di questi tempi perfino un forte aumento delle quotazioni internazionali del petrolio diventa una “buona notizia”. Prezzi eccessivamente bassi (come quelli attuali) penalizzano gli investimenti nella ricerca e nello sfruttamento di giacimenti di petrolio non redditizi a questi livelli e, a medio termine, rischiano di creare una nuova e forte flessione dell’offerta che farebbe impennare i listini per la gioia degli specualtori senza scrupoli e la disperazione degli automobilisti. Venerdì petrolio e prodotti raffinati hanno messo a segno il secondo significativo rialzo della settimana con il Brent tornato oltre la soglia dei 30 dollari al barile. Sul mercato del Mediterraneo la settimana si è chiusa con mille litri di benzina a 289 euro (+13) e altrettanti di gasolio a 226, con un aumento del 10% in una singola seduta (+21 euro).

Ciò nonostante, nel corso del fine settimana i prezzi sono rimasti invariati e, anzi, le medie di quelli praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico ed elaborate da SQ hanno continuano a scendere, fino a 11 millesimi al litro: benzina self service a 1,298 euro al litro (-0,6 cent, pompe bianche 1,377), diesel a 1,191 (-1,1 cent, pompe bianche 1,171), benzina servita a 1,488 (-0,6 cent, pompe bianche 1,412), diesel a 1,284 (-1,1 cent, pompe bianche 1,208) e GPL a 0,568 (-0,2 cent, pompe bianche 0,555). Solo il prezzo del metano è rimasto invariato a 0,986 euro al chilogrammo (pompe bianche 0,979).

Articoli precedente

Opel Zafira, il Belgio vuole verificare i dati delle emissioni

Articolo successivo

Airbag Takata, nuova ondata di richiami (5 milioni) negli USA