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Il diesel è tutt’altro che defunto: i prezzi continuano ad aumentare

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Il diesel è tutt’altro che defunto: i prezzi continuano ad aumentare

Solo aumenti, nient’altro che aumenti: e almeno a giudicare dai rincari, il diesel è tutt’altro che defunto. Ottobre è cominciato malissimo per gli automobilisti italiani. Staffetta Quotidiana ha rilevato rialzi lunedì (Eni, tra 10 e 20 millesimi al litro), martedì (IP, Q8, Italiana Petroli e Tamoil, sempre tra 1 e 2 cent) e anche ieri (ancora Eni e sempre tra 10 e 20 millesimi). Questa mattina la campagna di rialzi è proseguita con aumenti su benzina, diesel e GPL decisi da IP, Q8, Italiana Petroli e Q8. Di nuovo i rincari sono diffusi e riguardano i tre prodotti principali. IP e Italiana Petroli sono intervenute con un aggiustamento di 2 cent sul GPL, mentre Q8 e Tamoil sono salite di 20 millesimi sul gasolio.

La media del diesel servito è cresciuta di mezzo cent al litro

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ risentono pesantemente degli ultimi aumenti, addirittura fino a mezzo cent in più al litro e anche per il gas naturale. Benzina self service a 1,656 euro al litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,631). Diesel self service a 1,536 euro al litro (+5 millesimi, pompe bianche 1,515). Benzina servita a 1,769 euro al litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,673). Diesel servito a 1,655 euro al litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,556). GPL a 0,674 euro al litro (+1 millesimo, pompe bianche 0,661). Metano a 0,976 euro al chilogrammo (+3 millesimi, pompe bianche 0,964).

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