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La Mercedes-Benz C 111-II compie cinquant’anni

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La Mercedes-Benz C 111-II compie 50 anni. L’originale vettura nasce sulla base della C 111, presentata nell’autunno del 1969. Rispetto al modello precedente presenta delle migliorie, tra cui, la visuale del conducente; ampliata grazie a modifiche a parafanghi, tetto e cofano posteriore. Ottimizzata anche l’aerodinamica: le misurazioni effettuate nella galleria del vento mostrano che la resistenza aerodinamica si è ridotta dell’otto per cento rispetto alla prima versione.

La C 111-II, quindi, si distingue dal modello precedente per alcuni dettagli. Si tratta di miglioramenti dovuti soprattutto all’impegno di Rudolf Uhlenhaut, responsabile Sviluppo autovetture della Mercedes-Benz. Non solo: oltre al normale bagagliaio, diventa possibile trasportare sci e una valigia supplementare sul portellone posteriore attraverso la presenza di cinghie di fissaggio. A livello meccanico debutta un motore Wankel con 4 rotori, anziché tre come sulla prima serie, con cilindrata aumentata a 2400 cc e una potenza di 350 cv, per  una velocità di 290 km/h.

Nell’immaginario collettivo, la C 111-II e la sua versione precedente sono inequivocabilmente associate al colore arancio metallizzato ‘Weißherbst’. In una prima fase, tuttavia, alla fine degli anni ’60, fu presa in considerazione anche una verniciatura in ‘rosso cinabro’ con strisce da rally a decorare la livrea. Gl’interni della C 111-II si distinguono per la loro estetica moderna.

L’auto però non appare solamente futurista nelle forme. Si tratta infatti del primo modello ad essere progettato al computer, fin dalle sue basi. Gli ingegneri utilizzano a tal fine il metodo ESEM (Elastostatic Element Method), una variante del Finite Element Method (FEM) sviluppata da Mercedes-Benz. La tecnologia digitale permette perfino il calcolo dei carichi dinamici. La Casa stima che in tal modo sia possibile accorciare di circa quattro mesi il periodo di sviluppo.

Mercedes-Benz C 111-II

Esemplari unici, con caratteristiche specifiche

Nel dicembre del 1970, su una C 111-II viene montato, anziché il motore Wankel, un motore V8 a pistoni con moto alternativo da 3.5 litri. In occasione delle manifestazioni dedicate alle auto d’epoca, questa vettura (di proprietà di Mercedes Classic) consente di vivere tutt’ora il dinamismo della C 111.

Un altro esemplare unico della collezione dell’Azienda è una C 111-II del 1975. Il suo gruppo pavimento è costituito da una struttura a sandwich, composta da due gusci di resina sintetica rinforzata con fibra di vetro dello spessore di pochi millimetri, saldati insieme con una schiuma in poliuretano, fino a formare un cuore in materiale composito.

Dopo la C 111-II e la sua omologa con gruppo pianale in materiale sintetico, Mercedes-Benz non prosegue lo sviluppo della supersportiva con motore Wankel. Tuttavia, sulla loro base nascono auto capaci di distinguersi sia dal punto di vista tecnico che stilistico. Per essere precisi: la C 111-II D (1976), la C 111-III (1977) e la C 111-IV (1979).

Mercedes-Benz C 111-II

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