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Nearn Graham: il talentuoso fondatore della Caterham

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La storia della Caterham è nota a molti. Il costruttore britannico è diventato celebre acquistando dalla Lotus la licenza produttiva della mitica Seven. Non tutti, però, conoscono i tratti salienti dell’affascinante storia agli albori del marchio.

Storia romantica, d’altri tempi. Nearn iniziò la sua carriera nel mondo automobilistico in giovane età, presso una concessionaria Lotus. Quando nel 1973 acquista da Colin Chapman la licenza di produzione della Lotus Seven, arriva la grande svolta della sua carriera che lo renderà, nel giro di poco tempo, un punto di riferimento per l’intero mondo delle auto sportive. Per capire pienamente la storia di questo grande imprenditore e delle sue creature bisogna andare indietro nel tempo…

Le origini del mito. Nel 1957 Colin Chapman crea la sua prima auto sportiva, la Lotus Seven. Una super compatta dotata di un motore Ford, di 1.172 cc e 41 cv, che le consente di sfiorare i 130 km/h. In seguito uscirà (nel 1961) la seconda serie, più curata nei particolari e nelle rifiniture, seguita dalla terza serie nel ’68, decisamente migliore rispetto alle due precedenti. Sia nell’aspetto che nel motore: infatti la potenza arriverà a quota 127 cv, con prestazioni esaltanti. Con la quarta edizione (1973)  Chapman non più soddisfatto della sua creazione decise di sospendere la produzione.

La grande svolta. A quel punto Nearn acquistò la licenza e continuò la produzione dell’auto, cambiando ovviamente nome. La Seven divenne così la Caterham. Nel corso degli anni ebbe un continuo sviluppo con enormi evoluzioni e raggiunse l’apice con la CSR, la più performante della gamma.

Un’auto unica nel suo genere. Oltre alla creazione di supercar vi furono anche dei progetti che non andarono a buon fine, come la Caterham 21, ricordata come un tentativo fallito di competizione nei confronti della Lotus Elise. Nearn, oltre ad occuparsi dell’aspetto operativo, dovette sostenere molte battaglie per difendere la propria azienda da imitazioni. A noi piace ricordarlo come l’uomo che ha trasformato un mito in leggenda.

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