Home»Retro»Opel e Bertone: una longeva collaborazione, iniziata negli anni ’80

Opel e Bertone: una longeva collaborazione, iniziata negli anni ’80

1
Condivisi
Pinterest Google+

La collaborazione tra Opel e Bertone ha dato alla luce molteplici modelli. Una partnership inaugurata dalla Kadett Cabrio del 1987, dotata di un grande roll-bar. La presenza di questa struttura in acciaio, saldato al pianale, proteggeva i passeggeri in caso di ribaltamento.

Non solo: aumentava pure la robustezza della struttura delle fiancate. Il modello vantava inoltre un coefficiente di penetrazione (Cx) particolarmente buono per una vettura aperta, capace di minimizzare, fra l’altro, i vortici d’aria nell’abitacolo con il tetto abbassato e la rumorosità in velocità. La capote era costituita da tre strati. Una volta ripiegata, sporgeva solo 12 cm oltre il bordo superiore della carrozzeria.

Resistenza torsionale e rigidità in caso di urto furono i principali focus anche nello sviluppo dell’Astra Cabrio, del 1993. In questo caso, però, la vettura non utilizzava il roll-bar. In compenso la carrozzeria incorporava numerosi rinforzi strutturali e speciali soluzioni di sicurezza passiva, come le doppie barre inserite nelle porte a protezione contro gli urti laterali e le zone anteriore e posteriore deformabili. Un’altra peculiarità era rappresentata dal tonneau cover, che si poteva sganciare grazie ai bottoni automatici e a due gusci esterni in plastica rigida.

Solo la sezione centrale era in plastica morbida. Tre cinghie elastiche sospese attraverso l’apertura favorivano a loro volta il montaggio del tonneau cover e impedivano che potesse essere strappato via dal vento. Non appena il tonneau cover era fissato, attraverso i fermi a pressione, si attivava un dispositivo elettrico di sicurezza per impedire l’azionamento accidentale del meccanismo della capote.

Opel Kadett
Opel Kadett Cabrio

Non solo cabrio…

Proseguendo la cronistoria dei modelli del marchio, realizzati in collaborazione col celebre carrozziere italiano, va menzionata l’Astra Coupé.  Esposta in anteprima mondiale al Salone di Francoforte nel Settembre 1999, rappresentava un’evoluzione della dinamica forma della berlina.

L’intelaiatura delle porte e il secondo montante del tetto di colore nero si fondevano in un unico elemento stilistico laterale, mentre la maggiore inclinazione del parabrezza e la forma aerodinamica trasmettevano una personalità di carattere.

I progettisti erano intervenuti su telaio, abbassandolo di 20 mm per meglio armonizzarlo al meglio con i motori ECOTEC della nuova Coupé. La gamma delle motorizzazioni di questa sportiva, a trazione anteriore, comprendeva, tra l’altro, un inedito 2.2 litri aspirato da 147 cv e un 1.800 a 16 valvole.

opel astra
Opel Astra Coupé

Nel 2003 debuttava la nuova versione cabrio dell’Astra. Una convertibile a due porte, dotata di capote azionabile elettricamente. Ancora una volta le sue forme erano state create da un gruppo di progettisti della Opel e della Bertone, che riuscirono a dare vita a un design ricercato.

Vedi anche –> Opel Manta: la GT tedesca compie 50 anni 

Tutte queste vetture furono prodotte nello stabilimento Bertone di Grugliasco (Torino) dove dalla Opel e da suoi fornitori di fiducia arrivavano parti da modificare e da assemblare. Come componenti meccaniche e una serie di lamierati.

opel astra
Opel Astra Cabrio
Articoli precedente

Nuova puntata TV: sulle strade che percorreremo domani

Articolo successivo

Audi R8 V10 RWD: debutta la seconda serie della sportiva tedesca