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Peugeot domina la Dakar 2017 con 3008 DKR e Peterhansel

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Dire che Peugeot ha vinto la Dakar 2017 è riduttivo: il costruttore francese l’ha dominata piazzando tre auto sul podio e conquistando il successo in nove frazioni. Il vincitore della passata edizione, Stéphane Peterhansel, ha ottenuto al volante della nuova 3008 DKR, a trazione posteriore come la vettura con la quale si era imposto nel 2016, il tredicesimo successo nel rally raid più famoso de mondo. È la settima volta in auto e il terzo doppio successo consecutivo. Al comando della classifica assoluta si è alternato con i suoi compagni di squadra, tanto che a parte dopo la frazione inaugurale, in testa c’è sempre stata una Peugeot 3008 DKR. Il suo compagno di abitacolo Jean-Paul Cottret ha così centrato il settimo sigillo come navigatore. Al secondo posto si è classificato Sébastien Loeb, la leggenda vivente del rally, che ha accusato poco più di 5 minuti di ritardo e che rimpiange naturalmente il problema al motore nel quale è incappato durante la quarta frazione (quella che ha costretto al ritiro Carlos Sainz con la quarta 3008 DKR ufficiale) e che gli è costato 26 minuti senza i quali avrebbe chiuso davanti a tutti. Loeb ha vinto la metà delle dieci tappe disputate (due sono state annullate). Terza piazza per Cyril Despres, che dopo le 5 vittorie in moto si è tolto la soddisfazione di arrivare a comandare, almeno provvisoriamente, la classifica della Dakar 2017. Per la prima volta ha anche vinto una speciale in auto. Una quarta Peugeot 3008 DKR, quella guidata dal campione del mondo del WEC, Romain Dumas, ha chiuso all’ottavo posto. Per Peugeot si è trattato della sesta vittoria e della seconda tripletta (la prima risale al 1990).

Al termine degli 8.823 chilometri (4.093 contro il tempo) con temperature rilevate fino a 45°, agli avversari non sono rimaste che le briciole. La prima frazione, l’unica sfuggita alla casa del Leone, è stata vinta da Nasser Al-Attiyah, strappato dal Gazoo Racing Team a Mini: il qatariota guidava una Toyota Hilux, anche se è successivamente stato costretto a ritiro. Ai piedi del podio sono rimaste altre due Toyota, quelle dello spagnolo Nani Roma e del sudafricano Giniel De Villiers. La prima Mini, sesta, è stata quella dell’argentino Orlando Terranova. Il britannico Sam Sunderland (KTM) ha vinto la prova a due ruote (37° il primo italiano, Simone Agazzi), il russo Eduard Nikolaev (Kamaz) quella riservata ai truck (Iveco ed il campione uscente Gerard De Rooy si sono dovuti accontentare della terza piazza), il connazionale Sergey Karyakin (Yamaha Raptor 700) quella dei quad ed il brasiliano Leandro Torres (Polaris RZR 1000 XP) quella per gli Utv.

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