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Dakar 2019, Al-Attiyah e la “prima volta” di Toyota. Price vince in moto

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Dakar 2019, Al-Attiyah e la “prima volta” di Toyota. Price vince in moto

Nasser Al-Attiyah ha regalato a Toyota ed alla scuderia Toyota Gazoo Racing la prima vittoria nel rally raid più famoso, la Dakar 2019. Il quattrino, che è stato al comando della corsa per 9 tappe su 10, si è imposto per la terza volta. I due precedenti successi risalgono al 2015 (con la Mini All4 Racing) ed al 2011 (con la Volkswagen Touareg).

Alle spalle del qatarino Nani Roma (Mini) e Sébastien Loeb (Peugeot)

Al-Attiyah ha guidato in sicurezza il pick-up Hilux nell’ultima tappa, quella con arrivo a Lima accontentandosi di amministrare il suo grande vantaggio. Carlos Sainz (Mini) ha vinto l’ultima frazione, ma ha solo contribuito a contenere la delusione del costruttore britannico controllato da Bmw. Gli equipaggi Mini arrivati in fondo sono stati sei, di cui 5 nelle Top 10, ma uno solo sul podio: quello di Nani Roma, secondo a quasi 47 minuti. Terzo, ancora una volta con molti rimpianti, il “cannibale” del rally Sébastien Loeb. Con la Peugeot 3008 DKR ha avuto diversi problemi e si è dovuto arrendere con un’ora e oltre 54 minuti di ritardo. L’Italia sorride grazie a Camelia Liparoti, arrivata in fondo alla Dakar 2019 con il bugia Yamaha alla guida di un equipaggio femminile: era navigata dalla spagnola Rosa Romero Font. Le due hanno chiuso al 38° posto.

Tripletta KTM tra le moto. Gli altri vincitori della Dakar 2019

Toby Price ha vinto la sua seconda Dakar (nel 2016 la prima) confermando il particolare feeling della KTM con questa prova. Il costruttore vince ininterrottamente la gara dal 2001 ed ha monopolizzato il podio di questa edizione. L’australiano, che ha guadagnato la testa della prova “solo” con l’ottava tappa, ha preceduto Matthias Walkner (primo nel 2018) e Sam Sunderland (vittorioso nel 2017). Maurizio Gerini (Husqvarna), centauro nato ad Imperia, ha archiviato la Dakar 2019 con il 14° posto. Quella di quest’anno era la sua seconda partecipazione. L’ultima vittoria italiana, che è anche quella con la quale è cominciata la serie di successi KTM, risale al 2001 con Fabrizio Meoni, morto in seguito ad un incidente nel 2005 proprio durante la Parigi-Dakar. Gli altri vincitori di questa edizione sono Nicolas Cavigliasso (quad), Francisco Lopez Contardo e Alvaro Juan Leon Quintanilla (SxS) e Eduard Nikolaev (camion).

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