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Nel tunnel del Coronavirus, la Formula E congela le gare per due mesi

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Sospensione per due mesi: la Formula E si ferma temporaneamente. Gli organizzatori erano già stati costretti ad intervenire tre volte sul calendario della sesta stagione. Formalmente gli ePrix di Sanya, in Cina, di Roma e di Giacarta, in Indonesia, erano stati solo rinviati. La gara di Parigi è comunque imminente, il 18 aprile: il circuito avrebbe poi dovuto trasferirsi in Corea del Sud (3 maggio).

Provvedimento adottato assieme alle autorità locali

La decisione, informa una nota della Formula E, è stata adottata coordinandosi con le maggiori autorità locali. Tra le caratteristiche vincenti del circuito a zero emissioni c’era proprio la vicinanza al pubblico, con gare disputate nei centri delle grandi città. Un’opzione che con la crescente diffusione del coronavirus è diventata insostenibile. Del resto, la stessa Organizzazione Mondiale per la Sanità l’ha ormai dichiarata una pandemia. “È il tempo per compiere azioni responsabili”, ha commentato il fondatore della Formula E Alejandro Agag.

La Formula E potrebbe “tornare in pista” il 21 giugno a Berlino

“Per questo abbiamo deciso di sospendere temporaneamente la stagione e congelare le prossime gare per due mesi”, ha aggiunto. Il manager spagnolo ha sottolineato come la “salute e la sicurezza del personale, dei fans e delle loro famiglie e dei cittadini delle città” dove fa tappa il circuito sono più importanti del motorsport. “La Formula E – ha concluso – tornerà cn tutte le sue energie una volta cessata l’attuale crisi“. Almeno, in teoria, il prossimo ePrix che potrebbe venire disputato è quello del 21 giugno, a Berlino, in Germania.

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