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Pagani Huayra Tricolore: un omaggio alla Pattuglia Acrobatica Nazionale

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Fa il suo debutto in società la Pagani Huayra Tricolore. Un’edizione a tiratura limitatissima della Hypercar modenese, pensata per omaggiare un orgoglio nazionale. La dedica, nel dettaglio, è rivolta alle Frecce Tricolori. La divisione d’élite dell’aeronautica, meglio nota come Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), che si appresta a spegnere le sessanta candeline di attività.

Prodotta in soli tre esemplari, l’auto utilizza una particolare numerazione identificativa. La stessa utilizzata dal team di professionisti del cielo. Il primo esemplare ha il numero 0, come per il comandante. Il secondo porta il numero 1, come per il capo formazione. Il terzo modello, invece, s’identifica col numero 10, come per il solista della PAN.

La carrozzeria di questi modelli s’ispira a quella dell’Aermacchi MB.339° P.A.N., ovvero il veivolo in dotazione alla Frecce. Così la classica livrea in fibra di carbonio blu della Pagani è percorsa da un tricolore sulle fiancate. Non solo: i cerchi sfoggiano un disegno a turbina, per accentuare ulteriormente il legame con gli aerei. A tutto ciò bisogna aggiungere una serie di elementi rivisitate per l’occasione. Tra cui i paraurti, lo splitter e l’estrattore.

Molto ricercati ed evocativi anche gl’interni rivestiti di pelle bianca-blu, con finiture tricolore. Un ulteriore peculiarità del modello è rappresentata poi dall’emblema della PAN impresso sui poggiatesta dei sedili. A completare la personalizzazione l’impiego di un anemometro, alloggiato sulla consolle centrale.

Il “cuore” della Pagani Huayra Tricolore è il vigoroso propulsore 6.0 litri V12 twin-turbo by AMG, in grado di sviluppare la bellezza di 840 cv e 1.100 Nm. La trazione è posteriore mentre il cambio automatico a sette rapporti, con differenziale elettromeccanico. Il brand, attualmente, non ha fornito ulteriori specifiche sulle performance. Ad ogni modo, siam certi che tal mix tecnico non possa che lasciare a bocca aperta anche il driver più esigente al mondo.

In conclusione, una postilla sul prezzo. Questa edizione costa 5,5 milioni di euro, tasse escluse. Ma non fatevi venire strane idee, perché (certamente) l’intera collezione è già stata venduta.

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