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Provata su strada in anteprima la nuova Audi Q5

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La nuova Q5 arriverà nelle concessionarie a fine gennaio, dopo gli oltre sette anni di carriera della prima generazione (nata nel 2008), per fronteggiare il successo della recente Mercedes GLC. La Q5 per il 2017 mantiene un design molto simile al passato ma, guardando con attenzione si notano la fiancata più snella e morbida e la calandra con proporzioni diverse, ma sempre sovradimensionata.

Il design esterno richiama quello della più piccola Q3, mentre dentro gli arredi e la plancia diventano simili a quelli della grande Q7. Tra le novità della Q5 per il 2017 c’è anche – a richiesta – il Virtual Cockpit: la strumentazione interamente virtuale realizzata con un display ad alta definizione da 12,3 pollici, che può riproporre anche la mappa del navigatore tra tachimetro e contagiri. Meno d’impatto, invece, è il display centrale, che ha dimensioni un po’ contenute per un modello premium di ultimissima generazione e – per scelta tecnico/filosofica – non è ti tipo touch.

Le dimensioni esterne della nuova Q5 aumentano di pochissimo (la larghezza è addirittura invariata) ma Audi dichiara un leggero incremento dell’abitabilità praticamente in tutte le direzioni e anche un piccolo aumento della capacità del vano di carico, che ora oscilla tra 550 e 1.550 litri.

L’uso di più esteso di acciai sottili ma altoresistenziali e di alluminio (per cofano, portellone, buona parte delle sospensioni e altro) ha permesso una consistente riduzione di peso, che nei casi più eclatanti arriva a 90 kg.

Attualmente sono ordinabili tre motorizzazioni a 4 cilindri di 2 litri – diesel da 163 o 190 CV e a benzina da 252 CV – tutte abbinate al cambio automatico e alla trazione integrale. Gli allestimenti possibili sono cinque e i prezzi vanno da 48.450 a 57.450 euro, optional esclusi. Più avanti, però, arriveranno anche un turbodiesel da 150 CV, anche con cambio manuale e trazione anteriore, che potrebbe abbassare l’entry level a 42/43 mila euro, il 3 litri V6 turbodiesel da 286 CV, la sportiva a gasolio SQ5, che – si dice – potrebbe arrivare a quasi 400 CV, e l’ibrida.

Il motore a benzina è probabilmente il più gratificante: ha una coppia quasi da diesel ma anche un bell’allungo e rende la Q5 TFSI piuttosto divertente, specialmente in combinazione con gli ammortizzatori a gestione elettronica e le sospensioni ad altezza variabile (una novità), che si abbassano in autostrada e si alzano per l’offroad. Tra le due proposte TDI a gasolio, quella da 190 CV è la più adatta allo spirito della Q5, perché abbina prestazioni notevolissime a costi di esercizio ragionevoli, mantenendo una morbidezza e una silenziosità di buon livello.

È poi da segnalare l’adozione, per tutte le Q5 con motori a 4 cilindri, del nuovo sistema di trazione integrale quattro ultra, che invia coppia alle ruote posteriori solo quando serve – anzi: qualche istante prima che sia necessario, grazie ad algoritmi sofisticatissimi e proattivi – lasciando alle ruote anteriori il compito di fronteggiare l’ordinario. La scelta è ovviamente dettata dal contenimento di costi, consumi ed emissioni e, secondo la Casa, il risparmio rispetto rispetto alla trazione quattro standard è di 0,3 litri di carburante ogni 100 km.

Ultima novità: la nuova generazione della Q5 non viene più costruita in Europa ma in Messico, nel nuovo e moderno stabilimento di San José Chiapa, che la Casa tedesca considera il suo più avanzato sito produttivo.

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