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Audi Q7: il test su strada

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In Italia ne vedremo poche, di Audi Q7. Salvo stravolgimenti del quadro economico (che tutti ci auguriamo), le 4.361 unità del 2006 e le 5.429 del 2007 rimarranno solo un bel ricordo per Audi Italia  che spera di venderne comunque di più delle 280/235/209 del triennio 2012-2013-2014. Come? Grazie a un prodotto completamente rinnovato, che pesa fino a 325 kg in meno del vecchio modello (il numero varia in base a motorizzazioni e allestimenti), ma soprattutto carico di tecnologie di ogni tipo, che facilitano la guida e la vita a bordo.

Più corta di 4 cm – 5,05 metri contro 5,09 – la SUV di Ingolstadt è però molto più ampia dentro, grazie a una carrozzeria più “cubica” e massiccia, con le fiancate verticali che regalano più spazio. Risultato: cinque adulti viaggiano in prima classe e i due della terza fila possono contare su sedili veri e non sui classici strapuntini. Ancora, il bagagliaio non solo passa da 775 (5 posti)/2.035 litri (2 posti) a 890/2.075, ma ha anche una soglia di carico più bassa di 5 cm, per la massima facilità di carico.

Detto dell’ “hardware”, ciò che lascia a bocca aperta della Q7 è la tecnologia: i dispositivi ai limiti della fantascienza si sprecano. In ordine sparso: cruise control adattivo con assistente per la guida in colonna, allerta per il traffico trasversale posteriore (quando si fa la retro e si rischia di non vedere altre auto o bici passanti), assistenza predittiva all’efficienza, parcheggio automatico, assistente per il rimorchio (in pratica le manovre vengono effettuate in automatico)… Non è da meno l’infotainment: innanzitutto, con il navigatore MMI le cartine sono state sostituite da mappe di Google Earth, poi ci sono l’Audi Phone Box con piastra per la ricarica induttiva (senza cavo) degli smartphone, l’Audi Virtual Cockpit, i comandi vocali naturali e moltissimo altro ancora, ovviamente non tutto di serie.

Su strada, la nuova Q7 conferma le aspettative: una SUV tanto grande non può essere sportiva e infatti la tedesca non lo è. Quando si seleziona la modalità Dynamic dell’Audi Drive Select le risposte del motore si fanno più pronte, il regime di cambiata viene spostato in alto e le sospensioni pneumatiche (se presenti) si irrigidiscono. Così settata, non si direbbe di essere al volante di un’auto da oltre 2 tonnellate, ma la sportività resta comunque un’altra cosa. Qui, ciò che conta è il comfort e da questo punto di vista è difficile trovare di meglio, sia dal punto di vista dell’insonorizzazione, sia da quello dell’assorbimento delle asperità.

I prezzi? Dato il livello tecnologico, non possono che essere elevati: 69.000 euro per la 3.0 TFSI da 333 CV, 65.900 per la 3.0 TDI da 272. L’auto è ordinabile già da aprile, ma sarà in consegna a giugno.

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