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Citroen SpaceTourer: versatilità made in France

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Se state pensando di allargare la famiglia, il nuovo Citroen SpaceTourer potrebbe fare al caso vostro. Questo perché è il modello con cui il brand amplia la propria offerta nel settore delle monovolume e delle multispazio. I punti di forza del veicolo francese sono la comodità e la praticità, abbinate a un design fluido ed elegante capace di trasmettere una sensazione di solidità e robustezza.

Prendendo in considerazione l’aspetto tecnico, bisogna evidenziare che è stato sviluppato su una variante della piattaforma modulare EMP2 (già collaudata su C4 Picasso e Grand C4 Picasso) per offrire un buon compromesso fra un comportamento dinamico e consumi contenuti. Le motorizzazioni disponibili sono cinque, tutte appartenenti alla gamma diesel BlueHDi, con potenze comprese fra 95 e 180 cavalli. La trasmissione, a seconda del modello scelto, può essere manuale a sei marce oppure automatica EAT6.

Lo SpaceTourer è disponibile nelle configurazioni da cinque, sette o otto posti in tre differenti “taglie” di lunghezza: XS di 4,60 metri con passo corto; M di 4,95 metri e XL di 5,30 metri, entrambe con passo lungo. I quattro allestimenti si suddividono in due categorie, una dedicata all’impiego quotidiano (Feel e Shine) e una particolarmente adatta per un utilizzo professionale del mezzo (Business e Business Lounge). Il listino prezzi, parte dai 29.900 euro dello SpaceTourer Business e arriva fino a oltre 40mila euro.

Non mancano poi una serie di tecnologie (ormai) indispensabili su un’auto al passo con i tempi, pronta ad aiutare in svariate circostanze il conducente. Per citarne alcune: l’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, la sorveglianza dell’angolo morto, il Coffee Break Alert e l’allarme rischio collisione. Ai sistemi appena citati, si affiancano gli equipaggiamenti che facilitano la vita quotidiana come il Connect Nav, la funzione Mirror Screen, il Top Rear Vision e il Grip Control.

Insomma, le qualità, sulla “carta”, di certo non gli mancano…. Per scoprire se la teoria trovi riscontro nella pratica, lo abbiamo messo alla prova (nella versione BlueHDi 150 CV e cambio manuale). Nonostante il peso e le dimensioni non certamente piccole del veicolo, l’unità a gasolio è sempre pronta a svolgere adeguatamente il proprio dovere. Un motore che si contraddistingue, inoltre, per la discrezione e per l’assenza di fastidiose vibrazioni.

Il cambio risulta piacevole da utilizzare così come la frizione dotata di una leva morbida, dall’escursione contenuta, con la quale si instaura  subito il giusto feeling. Lo sterzo morbido offre un discreto livello di precisione e manovrabilità mentre l’impianto frenante risulta leggermente “pigro” nei primissimi centimetri di corsa del pedale, soglia dopo la quale il mordente diventa soddisfacente e modulabile. Il giudizio finale ? Promosso senza debiti.

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