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Ford Focus RS: al suo volante tutti si sentono come Ken Block

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Senza dubbio la nuova Ford Focus RS è una della sportive più attese dagli appassionati. E le ragioni sono molte, a cominciare dalle caratteristiche tecniche: motore 2.3 turbo da 350 cv, trazione integrale e diversi programmi di guida, tra cui l’innovativa modalità “drift”. Che alla Ford siano particolarmente abili nel mettere a punto l’assetto dei loro modelli e realizzare vetture molto piacevoli da guidare non è un mistero. Ma con la nuova Focus RS è il caso di dire che si sono superati. Procediamo con ordine…

Se sulla carta il 2.3 turbo a quattro cilindri è la stessa unità della Ford Mustang, sulla Focus RS è stato ampiamente modificato (compresa la testata) per portare la potenza fino a 350 cv e la coppia a 440 Nm. Quest’ultima, grazie alla funzione overboost che si attiva quando si preme a fondo sull’acceleratore, sale inoltre a 470 per una quindicina di secondi. Numeri che permettono alla Ford Focus RS di raggiungere i 266 km/h e staccare un tempo di soli 4,7 secondi sul classico 0-100 km/h. Un “tempone” alla portata di tutti, grazie al “launch control“: una volta attivato, basta inserire la prima (il cambio è manuale) preme a fondo l’acceleratore per cinque secondi e rilasciare velocemente la frizione: la Focus RS scatta in avanti senza alcun pattinamento, sfruttando tutto il grip offerto dai Michelin 235/35R19, appositamente sviluppati.

Il merito di queste performance è da ricercare ovviamente anche nella sofisticata trazione integrale che può inviare fino al 70% della coppia alle ruote posteriore e, grazie al torque vectoring, distribuirla fino al 90% su una singola ruota. Si tratta di un’impostazione che viene sfruttata al massimo in “drift”, una delle diverse modalità di guida (normal, sport, track e drift) che permettono di adattare la Focus RS al percorso e al proprio stile, andando a modificare i parametri di acceleratore, intervento dell’esp, trazione, scarico e sospensioni. Quest’ultime, si possono regolare anche separatamente grazie a un comando posto dell’indicatore di direzione, mentre per una spiegazione dettagliata delle diverse modalità di guida vi lasciamo al video in fondo all’articolo: attraverso le immagini è più immediato comprenderne funzionamento e differenze. Vi basti sapere che con la modalità “drift” inserita, il posteriore della Focus RS è pronto ad allargare la traiettoria ogni volta che viene provato. E il suo controllo è un gioco da ragazzi  – almeno alle basse andature – anche per chi non si chiama Ken Block… che tra l’altro ha fatto parte del team di sviluppo dell’auto per la messa a punto del feeling di sterzo e assetto. Una riprova l’abbiamo avuta cimentandoci nel drift che vedete nel video qui sotto: una volta che la Focus inizia a derapare, basta tenere sempre giù l’acceleratore e porre piccole correzioni con lo sterzo.

Discorso a parte, invece, merita l’impianto di scarico: ad eccezione di “normal”, quando si selezionano le altre modalità di guida si apre una valvola allo scarico. Secondo gli ingegneri della Ford così si può godere appieno del sound della Focus RS, ma quelli che vengono definiti “scopiettii” da rilascio dell’acceleratore sono in realtà vere e proprio fucilate che attirano l’attenzione di chiunque sia nei paraggi dell’auto. Ovviamente, basta lasciare la vettura su “normal” per guidare la nuova sportiva della Ford come se fosse una qualsiasi Focus turbodiesel. Ma al volante della Focus RS è difficile resistere alla tentazione di premere sul’acceleratore più a fondo del dovuto. Il motore spinge sempre molto forte, lo sterzo preciso e pesante il giusto permette di pennellare le curve, mentre le sospensioni tengono l’auto sempre incollata all’asfalto. Un consiglio: regolate gli ammortizzatori su sport  solo se la strada è liscia come il tappeto di un biliardo oppure si è in pista (sono più rigidi del 38% rispetto a quelli della Focus ST da 250 cv). In tutte le altre situazioni è preferibile il set-up standard che assicura un miglior assorbimento e rende più omogenee le reazioni del posteriore.

Volendo, come è lecito aspettarsi su una vera sportiva, sulla Ford Focus RS è possibile disattivare completamente l’esp, ma il suo intervento ritardato nelle modalità “sport, “track” e “drift” è talmente ben calibrato che non limita affatto il piacere di guida (il posteriore è libero di allargare quel tanto da dover controsterzare) e rimane un bel paracadute d’emergenza nel caso si fosse esagerato. Che, a volerla dire tutta ce ne vuole molta: la Focus RS ha un comportamento stradale molto sincero, che rende prevedibile le sue reazioni, e l’impianto frenante della Brembo, con dischi anteriori da 350 mm “morsi” da pinze a quattro pistoncini, è un alleato sul quale si può fare sempre affidamento.

Se adesso siete pronti a correre in una concessionaria per acquistarla, sappiate che dovete staccare un assegno da 39.500 euro. Detto che la Ford Focus RS non è un’auto discreta, tanto vale sceglierla nell’esclusivo colore Nitrous Blu” delle foto (le altre tinte sono bianco, nero e due tonalità di grigio). Tonalità disponibile anche per le pinze freno, se si sceglie il Performance RS Pack (2.750 euro), che include anche cerchi in lega black, impianto audio premium e sedili a guscio (quelli di serie sono comodi e ben profilati).

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