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Honda CR-V, prova della quinta generazione del suv più venduto al mondo

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Dopo un breve contatto iniziale, avvenuto prima delle vacanze estive, ci siamo (ri)messi alla guida della nuova Honda CR-V. Presentata per la prima volta al pubblico al Motor Show di Tokyo del 1995, l’auto nipponica negli anni ha compiuto importanti evoluzioni, adeguandosi ai nuovi gusti e alle esigenze di una clientela sempre più critica. La prima serie, commercializzata nel Vecchio Continente dal 1997 al 2001, si caratterizzava per un design tipico delle 4×4 di quell’epoca. Una netta rivoluzione avvenne nel 2007, con il debutto della terza generazione, plasmata secondo canoni decisamente più affini al mercato europeo. In seguito, gli aggiornamenti per rimanere al passo con i tempi, senza stravolgere l’anima del modello, furono molti, fino ad arrivare ad oggi, con la quinta serie.

Molto affascinante la location scelta per il nuovo test: tortuose stradine nei dintorni di Rapallo, affiancate da un breve tratto autostradale. Sono bastati pochi chilometri per apprezzare (nuovamente) il suo carattere, in grado di colpirci già durante la prima prova, a Kitzbühel. Notevole la capacità di districarsi agevolmente nelle viuzze liguri, nonostante la mole e le dimensioni di un certo calibro. Il motore lavora fluido e dolce e, all’occorrenza, sa anche essere reattivo. Lo sterzo, pesante il giusto, è tarato in maniera adeguata alla tipologia di vettura mentre l’impianto frenante convince per potenza e modularità. Infine, come da tradizione, il suo punto forte è rappresentato dal grade confort. Non bisogna poi dimenticarsi di sottolineare che se userete la CR-V come dei buoni padri di famiglia il vostro portafoglio vi ringrazierà, in quanto potrete ottenere dei consumi davvero modesti.

Se desiderate approfondire nel dettaglio la vostra conoscenza della CR-V, leggete qui sotto:

Honda CR-V

Honda CR-V: la nuova generazione fa sul serio

[15/07/2018] – La quinta generazione del suv più venduto al mondo (dal 2012) ha due posti in più e non avrà più il motore diesel: il futuro di Honda CR-V è ibrido. Oltre al nuovo motore turbo benzina da 1.5 litri, il suv nipponico sarà disponibile dal prossimo anno anche in una variante ibrida circa la quale il costruttore non ha voluto sbottonarsi.

Nuovo turbo benzina da 1.5 litri da 173 e 193 CV

Del resto alla fine del 2019 debutterà anche il primo modello full electric che completerà ed arricchirà la gamma. Nella prova austriaca, a Kitzbühel, si è dimostrata assai divertente da guidare la declinazione da 193 CV (243 Nm di coppia) con la trasmissione automatica CVT da 6,6 l/100 km di consumo dichiarato. È inevitabilmente più brillante di quella da 173 (220 Nm) abbinata al cambio manuale. Ma anche quest’ultima è decisamente più potente dell’unità cui subentra, il 2.0 litri da 155 CV.

Honda CR-V con dinamica di guida convincente e frenata eccellente

Le novità sotto il cofano sono convincenti, ma lo sono anche la dinamica di guida che beneficia del profilo basso e allungato del modello. Una proporzione non necessariamente affine ai gusti europei, ma questo è un altro discorso. Il suv è stabile e si lascia condurre bene, evitando il “mal di mare” chi sta dietro. Decisamente rassicurante la frenata. Ottima anche la visibilità, con montanti dall’ingombro ridotto. Nell’intervenire sul modello, Honda ha tenuto ancora una volta in considerazione l’insonorizzazione, ulteriormente migliorata. I due posti in più sono stati ottenuti grazie al ricorso alla piattaforma della nuova Civic, che ha il serbatoio sotto il cofano.

Lunghezza esterna, ma passo allungato di 30 millimetri

Le ruote sono state spostate leggermente verso le estremità con un passo aumentato di 3 centimetri. La lunghezza esterna è rimasta invariata a 4,605 metri. La variante a 7 posti non sarà disponibile con la motorizzazione ibrida. È offerta con la sola trazione integrale ed è una soluzione adatta ad adulti non troppo alti. In larghezza, in realtà, non hanno problemi nemmeno due persone in sovrappeso. Per accedere alla terza fila bastano due mosse. L’Honda CR-V è un suv urbano, ma la sua altezza libera da terra è cresciuta fino ad arrivare a 201 millimetri, 3,5 centimetri più di prima.

“Porte Aperte” il 20 e 21 ottobre e prezzo a partire da 29.000 euro

Per migliorarne l’efficienza sono stati adottati rivestimenti particolari sotto il pavimento ed impiegata una griglia anteriore attiva. Il costruttore punta alle cinque stelle EuroNcap e nella dotazione di serie ha già inserito il pacchetto Honda Sensing. Sul fronte della connettività è prevista l’integrazione con Android auto e Apple CarPlay. La filiale italiana ha già stabilito con largo anticipo il “Porte Aperte” per il debutto, fissato per il 20 e 21 ottobre. Il listino sarà compreso tra i 29.000 ed i 42.000 euro.

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