Home»Test»La Ford EcoSport si rifà il trucco, diventa europea e perfino integrale

La Ford EcoSport si rifà il trucco, diventa europea e perfino integrale

0
Condivisi
Pinterest Google+

All’inizio non doveva neppure arrivare

È una bella storia quella della EcoSport, quantomeno per la Ford. E sicuramente interessante dal punto di vista commerciale. La vettura nasce infatti nel 2012 e il progetto iniziale prevedeva la fabbricazione in India e, come principali sbocchi commerciali, l’America del Sud e l’Asia. Niente Europa, insomma.

Questioni di moda

Poi, nel Vecchio Continente è scoppiata la moda dei suv compatti e la Ford, che non ne aveva uno bell’e pronto, ha deciso di dirottare qui un contingente di vetture, togliendolo dalle quote previste per gli altri mercati. L’auto ha avuto successo e, piano piano, i quantitativi per l’Europa sono aumentati. La EcoSport è stata anche adeguata alle nostre esigenze e ai nostri standard, con un primo restyling datato 2015 (che ha fatto sparire anche la ruota di scorta dall’esterno del portellone, confinandola nella lista degli optional).
Inizialmente c’è stato qualche inevitabile problema di approvvigionamento e disponibilità ma il pubblico è stato ingolosito con il risultato che, in Italia, della prima versione della EcoSport – ante e post restyling – ne sono state vendute circa 150 mila e nel nostro Paese è finito il 25% del contingente previsto per l’Europa.

Destinata ad essere la vice Fiesta

Adesso, però, arriva un secondo capitolo importante per la EcoSport, perché è stata aperta una seconda linea produttiva a Craiova, in Romania, il look è stato modificato per essere più coerente con il resto della gamma, i contenuti sono aumentati ancora, specialmente per quanto riguarda l’infotainment, sono arrivati nuovi motori e presto sarà introdotta anche la trazione integrale.
Nei piani di Ford Italia questo dovrebbe permette alla EcoSport di passare dai 19 mila esemplari venduti nel 2017 a oltre 28 mila nel 2018, complice anche l’ulteriore impennata del segmento B-Suv prevista per l’anno in corso (le previsioni parlano di un altro 51% in più rispetto all’anno passato). E questo ne farebbe di fatto il secondo modello Ford più venduto da noi dopo la Fiesta (39 mila immatricolazioni previste nell’anno).

Il portellone rimane “strano”

La struttura della EcoSport e il sistema sospensivo non cambiano. Quindi abitabilità e capacità di carico rimangono le stesse, così come rimane invariato il sistema di apertura laterale del portellone, incernierato a sinistra, che, quindi, può creare qualche impiccio di accesso in certe situazioni di parcheggio. Cambia invece il muso, che si adegua a quello della nuova Fiesta e anche la fanaleria posteriore è stata ristilizzata. Dentro è aumentata la presenza di materiali morbidi e consistenti, è stata ridisegnata la consolle ed aumenta la sensazione di qualità percepita.

Più infotainment e qualità

Sono poi disponibili il sistema di infotainment più evoluto Sync3 con touchscreen da 6,5 o 8 pollici e protocolli Android Auto e Apple CarPlay, un sistema audio premium B&O e la telecamera posteriore. Mancano invece alcuni sistemi di ausilio alla guida, come il mantenimento della corsia e la frenata automatica che, invece, cominciano ad apparire sulle concorrenti più moderne.

Arriva anche la ST-Line

C’é poi l’introduzione dell’allestimento ST-Line, al quale si riferiscono le foto di questa pagina, che va ad aggiungersi ai Plus, Titanium e Business, e prevede, tra l’altro, una caratterizzazione estetica sportiveggiante sia all’esterno che all’interno, un assetto leggermente più rigido, cerchi in lega da 17″ e verniciatura bicolore.

1.000 a benzina o 1.500 a gasolio

I motori sono inizialmente due: il pluripremiato 1.000 EcoBoost turbobenzina da 125 o 140 CV e 1.500 TDCi turbodiesel da 100 CV, destinato a fare la parte del leone ancora a lungo in Italia, nonostante le crociate contro il motore a gasolio che si susseguono, che a tutt’oggi viene richiesto ancora nel 50% dei casi. Già ordinabile ma in consegna dalla tarda primavera (maggio/giugno) è invece il nuovo 1.500 turbodiesel TDCi EcoBlue da 125 CV che, unico della famiglia, è abbinabile anche alla trazione integrale. E in quel periodo verrà introdotto anche un 1.000 EcoBoost da 100 CV. Il cambio automatico – un sei rapporti tradizionale con convertitore e comandi al volante – è invece per disponibile a richiesta solo con l’EcoBoost da 125 CV.

Tre cilindri che sembrano di più

Durante la nostra prima prova della rinnovata EcoSport abbia provato le 1.000 EcoBoost in versione automatica da 125 CV e quella da 140 CV con cambio manuale a 6 marce abbinata all’allestimento ST Line. Nel primo caso ci si stupisce dell’aplomb del motore, che nella guida normale sembra essere ben più di un “mille”, non solo per le prestazioni ma anche per la fluidità di marcia. È anche molto ben insonorizzato e quasi non si avverte neppure la tipica timbrica metallica dei tre cilindri. Solo se gli si chiedono le massime prestazioni emerge qualche lentezza quando si tratta di riguadagnare velocità, dipendente anche da una certa pigrizia della trasmissione automatica, che permane anche quando la si stimola con i comandi manuali.

Con 140 CV ci si diverte

La EcoBoost manuale da 140 CV è più divertente, scattante e reattiva, grazie all’assetto un po’ più tenace e ai pneumatici più performanti, che hanno ripercussioni favorevoli anche sulla prontezza dello sterzo pur non sensibilissimo. In questo caso è anche maggiormente avvertibile la voce del motore, soprattutto perché il temperamento generale di questa versione della EcoSport invita a una condotta di guida più determinata, con il ricorso più frequente ai regimi medi alti.

Consumi variabili

In entrambi i casi il consumo è molto sensibile al tipo di guida, perché se ci si fa prendere la mano – e la cosa è tutt’altro che infrequente – dalla brillantezza dell’EcoBoost, la sete di benzina è simile a quella di motori di pari prestazioni di cilindrata superiore. Ma se ci si comporta in maniera saggia e si sfruttano in modo furbo le caratteristiche di erogazione di questi tre cilindri, si ottengono percorrenze “quasi” da diesel.

Entry level a meno di 19 mila euro

I prezzi della gamma EcoSport attuale vanno dai 18.750 euro della 1.0 EcoBoost 125 CV Plus ai 28.250 euro della 1.5 TDCi 125 CV AWD ST-Line. Ma, secondo la consuetudine Ford, ci sono diverse formule d’acquisto intriganti, com quella che prevede un anticipo comune per tutte le versioni di 2.950 euro e rate che oscillano tra 149 e 212 euro mensili in funzione dell’allestimento e della motorizzazione.

Articoli precedente

Car sharing tedesco verso la fusione: intesa vicina per car2go e DriveNow

Articolo successivo

Finalmente super sicura: su strada con la Maserati Ghibli MY 2018