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Su strada (e fuoristrada) con la Maserati Levante

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In maggio arriverà nelle concessionarie la Levante a benzina. Poi, a luglio, sarà la volta della diesel, che sarà disponibile sia nella versione da 275 CV, sia in quella da 250 CV che sfugge al superbollo. I prezzi della nuova suv Maserati, vanno dai 73.417 euro  della versione a gasolio, ai 91.300 del modello a benzina.

L’aspetto della Levante è molto vistoso, soprattutto grazie all’enorme “bocca” che esalta l’espressione tipica delle Maserati più recenti. Il muso lunghissimo e l’abitacolo arretrato danno slancio alla vista laterale di una vettura che, unica tra le concorrenti dirette, supera i 5 metri di lunghezza. Le Levante diesel e benzina si differenziano esteticamente solo per le dimensioni dei pneumatici, dei cerchi e dei freni anteriori.

Dentro si è puntato meno alla spettacolarità e più alla funzionalità, nonostante la sensazione di opulenza che deriva dalla scelta dei materiali utilizzati e da certi accostamenti cromatici. Lo spazio è buono ma non sovrabbondante, comunque due e anche tre adulti hanno lo spazio che serve sul divanetto.

La Levante è anche la vettura di produzione nazionale con la migliore dotazione elettronica: torque vectoring, cruise control attivo con stop&go, misurazione della distanza di sicurezza e frenata automatica, sorveglianza del mantenimento della corsia e del traffico posteriore, telecamere perimetrali e sensore sotto il paraurti posteriore per comandare l’apertura elettrica del portellone senza mani. C’è anche l’impianto audio premium Bowers & Wilkins. Per essere al top mancano solo qualche attenzione in più alla connettività e le funzioni attive di correzione delle traiettorie. Ma sono aggiornamenti che arriveranno col tempo.

I motori sono gli stessi 3 litri V6 della Ghibli. I due turbodiesel hanno diversa potenza ma coppia identica (600 Nm da 2000 a 2600 giri) e un carattere pressoché sovrapponibile nell’uso normale. Le poche differenze emergono solo quando si cercano le prestazioni massime. Il biturbobenzina, messo a punto in collaborazione con la Ferrari, passa invece da 410 a 430 CV e, la modifica verrà estesa anche a Ghibli e  Quattroporte model year 2017.

Le molle ad aria utilizzate per le sospensioni permettono di variare l’altezza da terra su cinque livelli  (da -35 mm rispetto al livello standard di 207 mm per la guida sportiva a + 40 mm per il fuoristrada) più una posizione “rasoterra” per migliorare l’accessibilità all’abitacolo.

Su strada la Levante turbodiesel regala un approccio sportivo e coinvolgente, grazie soprattutto all’assetto sempre molto composto e, se si adottano le regolazioni sportive, anche piuttosto rigido. Ma è soprattutto la sonorità allo scarico che è più eccitante rispetto a quella di qualsiasi altro motore a gasolio. Questo emerge soprattutto sui percorsi tortuosi, mentre in autostrada la Levante ha caratteristiche analoghe a quelle delle concorrenti, anche in termini di confort.

Il V6 a benzina, però, mette in mostra le doti migliori della Levante: ai regimi più bassi è molto fluido e al crescere dei giri offre un spinta formidabile, condita da una sonorità di scarico che diventa entusiasmante con i programmi di guida più sportivi.

In condizioni normali la trazione integrale assegna il 90% della coppia al retrotreno (dove c’è il differenziale autobloccante di serie), mentre in modalità offroad la ripartizione diventa stabilmente 20% davanti e 80% dietro. Ma all’occorrenza si può arrivare a una suddivisione temporanea di 50/50.

Fuoristrada la Levante si muove con molta disinvoltura e anche mantenendo un certo confort. Gli angoli d’attacco (22°), d’uscita (26°) e di dosso (20°) sono buoni per una offorad non specializzata e la massima profondità di guado è di 50 cm.

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