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Su strada con l’aggiornato Mitsubishi Outlander PHEV

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Su strada con l’aggiornato Mitsubishi Outlander PHEV

Mitsubishi Outlander PHEV è il veicolo ibrido plug-in più venduto d’Europa. E il distributore italiano, il gruppo Koelliker, punta a fargli scalare le classifiche di vendita anche nel Belpaese, dove la sua incidenza sul totale del modello è appena del 2%. Nel resto del Vecchio Continente ragione il 10%.

Emissioni di CO2 di appena 46 g/km

Con il facelift il generoso suv (quasi 4,7 metri di lunghezza) rimedia qualche ritocchino estetico, ma soprattutto una più evoluta tecnologia ibrida. Tanto che anche con il nuovo ciclo di omologazione WLTP resta sotto i 50 g/km di Co2, 46 per la precisione. Gli stessi volumi italiani della casa dei Tre Diamanti sono in crescita nel primo semestre del 2018, che segue l’anno fiscale giapponese, cioè da aprile in poi. Sono lievitati del 46% con una quota raddoppiata, passata dallo 0,29% allo 0,62%. “Siamo stati abbastanza bravi, ma non ancora bravi abbastanza”, ha dichiarato Luca Ronconi, amministratore del gruppo.

Mitsubishi Outlander PHEV

Autonomia elettrica di 45 chilometri (57 in città)

Perché l’obiettivo è triplicare i volumi entro il 2020. Anche grazie al Mitsubishi Outlander PHEV. Che ha un’autonomia a zero emissioni di 45 chilometri, che salgono a 57 nel solo ciclo urbano. La nuova batteria da 13,8 kWh (prima erano 12) si ricarica in 5 ore da una presa normale, in 25 minuti ed all’80% con il sistema rapido ed in 35 semplicemente tenendo il motore termico acceso. Una soluzione, quest’ultima, non esattamente amica dell’ambiente, ma che rende il modello flessibile. In totale, il suv giapponese viene accreditato di una percorrenza complessiva che supera i 600 chilometri con consumi di due litri per 100 chilometri.

Mitsubishi Outlander PHEV solo a cinque posti

La versione PHEV non è disponibile con i 7 posti, malgrado il modello sia stato sviluppato per essere elettrificato. Tuttavia la capacità del bagagliaio non è diversa dalle declinazioni a benzina, diesel o GPL: tra i 463 ed i 1.602 litri. La potenza del sistema ibrido plug-in a trazione integrale arriva a 224 CV, 20 più di prima. Il benzina da 2.4 litri passa da 121 a 135, mentre dei due elettrici solo quello posteriore guadagna potenza: da 82 a 95 CV. A bordo la visibilità è buona, anche al posteriore. Le linee non esattamente esattamente rivoluzionarie sono state solo sfiorate dell’aggiornamento. I ritocchi riguardano principalmente i fari, i fendinebbia e la calandra davanti e lo spoiler ed il paraurti dietro.

Sistemi ADAS e Mirroring di serie. A partire da 49.900 euro

In cambio, l’abitacolo sembra quasi “ovattato” e la guida è istintiva nonostante gli ingombri. Si avverte l’assenza del navigatore, che è stato sacrificato alla tecnologia del “Mirroring” (di serie) che include la necessità di connettere sempre lo smartphone. L’equipaggiamento è non meno che importante e comprende tutti gli ADAS “giustificando” anche il prezzo. Che aumenta di oltre 2.000 euro, ma che resta simbolicamente sotto quota 50.000: 49.900. Con questa somma ci si mette al volante di un suv completo che necessita semmai solo di altri accessori “superflui”.

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