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Su strada con la Nissan X-Trail e sul ghiaccio col bob “a sette”

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Nel campo della comunicazione automobilistica ormai vale tutto e così la Nissan, per promuovere la suv di gamma alta X-Trail, ha fatto realizzare (e in parte ha realizzato essa stessa) un bob che incarna due concetti che le sono cari: i sette posti, come quelli offerti (a richiesta) dalla stessa Nissan X-Trail, e lo spirito innovativo, dal momento che un bob a sette posti non era mai stato costruito fino ad oggi.

In questo bob unico al mondo c’è anche un po’ di Italia, visto che la struttura è opera dello specialista Diego Menardi, di Cortina D’Ampezzo. Il design anteriore, invece, è stato studiato nel centro stile europeo di Nissan, con sede a Londra, per rispettare gli stilemi del brand.

Questo “bob a sette” non potrà mai partecipare a competizioni ufficiali, che ammettono solo “slitte” a 2 o 4 posti, ma funziona benissimo e la Nissan ci ha permesso di provarlo – ovviamente solo da passeggeri – su una delle piste più famose al mondo: quella di Igls, nei dintorni di Innsbruck.

E scendere a oltre 100 all’ora su una pista ghiacciata e, a volte claustrofobica, con curve sopraelevate in successione che generano accelerazioni di gravità fino a 4,5 g (cioè valori da Formula 1) è fonte di grandi emozioni, qualche timore e sollecitazioni fisiche abbondanti che lasciano tracce nei giorni a venire.

Comunque non è stato un prezzo eccessivamente alto per provare la Nissan X-Trail, che pure non è una novità: la serie attuale è stata infatti presentata alla fine del 2014.

La vettura ha uno stile meno personale rispetto alle due generazioni precedenti, ma più trasversale e vicino a quello della best seller Qashqai, oltre a ricordare qualche concorrente. Ha perso anche un po’ della connotazione “offroad” del passato, ma è solo una questione estetica, perché la Nissan X-Trail fuoristrada ci va eccome e anche piuttosto bene.

Non può contare sul riduttore, ma il sistema di trazione è molto efficace. Prevede la possibilità di viaggiare con la sola trazione anteriore per salvaguardare i consumi, oppure con la ripartizione di coppia tra gli assi variabile automaticamente secondo necessità. Ma è possibile bloccare il ripartitore centrale (solo sotto i 40 km/h) per affrontare i passaggi più insidiosi.

A facilitare le cose c’è anche un’altezza da terra tra le più elevate della categoria (21 cm). Purtroppo il 1600 turbodiesel da 130 CV di progettazione Renault, che sull’asfalto è piuttosto pimpante e allunga anche bene fino a 5 mila giri, si dimostra un po’ povero di coppia sotto i 1500 giri e questo risulta un po’ limitativo quando la Nissan X-Trail deve affrontare un ostacolo impegnativo.

In queste situazioni un cambio automatico sarebbe d’aiuto ma, per ora, la disponibilità è limitata alle sole Nissan X-Trail a trazione anteriore. Si tratta però di una lacuna che Nissan dovrebbe colmare entro l’anno.

Lo spazio interno è abbondante anche per chi viaggia dietro e per i bagagli (550/1.982 litri). Come capita quasi sempre, però, se si utilizza la terza fila di sedili (offerta a richiesta a 850 euro o a 1.450 in “pacchetto” col tetto apribile), la capacità del vano di carico si riduce drasticamente (135 litri). E, comunque, i due posti aggiuntivi sono adatti a occupanti di bassa statura.

Come su gran parte delle Nissan, anche sulla X-Trail è disponibile (di serie o a 600 euro, secondo l’allestimento) il Safety Shield (scudo di sicurezza) che comprende il sistema di rilevamento della segnaletica stradale, l’avviso di cambio di corsia involontario, gli abbaglianti automatici e il dispositivo per la frenata di emergenza. E in combinazione con il navigatore satellitare c’è la funzione Around View Monitor, che ricostruisce nel display una visione dall’alto della vettura e aiuta molto nelle manovre.

Oltre che col 1600 turbodiesel, la Nissan X-Trail è disponibile anche un 1600 turbobenzina da 163 CV e i prezzi partono da 25.600 euro, ma per un esemplare a trazione integrale bisogna spenderne almeno 31.850.

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