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Nuova BMW Serie 5: a un passo dalla guida autonoma

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Giunta alla settimana generazione la nuova BMW Serie 5 si rinnova e strizza l’occhio alla guida autonoma. Esteticamente magari può apparire solo un’evoluzione del precedente modello, ma la berlina tedesca è tutta nuova. Le proporzioni restano praticamente le medesime dato che è più lunga e alta solo di un paio di centimetri, ma il peso cala drasticamente di un centinaio di chili a tutto vantaggio dell’efficienza e del piacere di guida (che era già ai massimi livelli).

Anche aprendo le portiere non si avverte nulla di rivoluzionario, ma le novità non mancano certo. Sempre ottimamente rifinito e realizzato con materiali pregiati l’abitacolo offre qualche centimetro di spazio in più per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori (ma l’eventuale quinto passeggero deve sempre fare i conti con l’ingombrante tunnel della trasmissione).

E’ però mettendosi al posto di guida che si scopre in cosa cambia la nuova Serie 5. Innanzitutto, nella plancia spicca un nuovo schermo da 10,25” di tipo touch e grazie a una telecamera posta sopra la leva del cambio è possibile gestire alcuni funzioni dell’auto (come regolare il volume o cambiare la stazione radio) con un semplice movimento della mano.

Sul parabrezza l’head-up display ha una superficie di proiezione aumentata del 70% e riporta maggiori informazioni (indicazioni stradali comprese). Mentre il volante si arricchisce del tasto per lo sterzo attivo che corregge automaticamente la traiettoria dell’auto per tenere l’auto in carreggiata. Una funzionalità che integrata al cruise control adattivo permette alla berlina tedesca di guidare praticamente da sola fino a una velocità di 210 km/h, accelerando e frenando in maniera automatica anche in mezzo al traffico. Ancora non si può parlare di guida autonoma, ma poco ci manca…

Le novità tecnologiche non sono però finite: la nuova BMW Serie 5 può parcheggiare in maniera autonoma (avanzando o arretrando di qualche metro). Una funzione comoda nei parcheggi più stretti dove risulterebbe difficoltoso aprire le portiere. Basta essere vicini all’auto e gestire il tutto attraverso il telecomando dell’auto, in pratica in mini pc con tanto di schermo touch attraverso il quale è possibile accendere e spegnere il motore e visualizzare alcuni parametri dell’auto come l’autonomia residua.

La versione più gettonata in Italia sarà la 520d con il 2 litri turbodiesel quattro cilindri da 190 cv, l’unica a essere proposta di serie con il cambio manuale di serie: tutte le altre hanno l’automatico a 8 rapporti, mentre la trazione integrale xDrive è disponibile per tutte. Noi, però, per questa prima prova ci siamo messi al volante della 530d con il sei cilindri turbodiesel che viene proposto in due livelli di potenza: 265 cv oppure 249 cv per non incappare nel superbollo. Si tratta forse del motore più equilibrato per la Serie 5 (gli altri sono i benzina 530i da 252 cv e 540i da 340 cv) perché riesce a unire costi di gestione contenuti con prestazioni brillanti, in linea con l’immagine di una vettura di questo prestigio.

La BMW dichiara una velocità massima di 250 km/h e solo 5,7 secondi per raggiungere i 100 km/h, ma più che i freddi numeri a convincere sono la rotondità di funzionamento e la risposta sempre pronta all’acceleratore, grazie ai 620 Nm di coppia da 2000 giri. Prestazioni che si uniscono a un comportamento stradale appagante, con un’agilità insospettabile per una vettura lunga quasi 5 metri.

La nuova BMW Serie 5 è già in vendita con prezzi a partire da 50.800 euro per le 520d. Dall’estate sarà anche disponibile la versione Touring (costa 2.700 euro in più), mentre da marzo entreranno a listino anche la 520d Efficientdynamics che promette consumi da utilitaria (25,6 km/l in media) e la ibrida plug-in 530e iPerformance che abbina un motore elettrico da 95 cv al 2.0 turbo benzina per una potenza complessiva di 252 cv. Secondo la BMW è in grado di percorrere 45 km a “zero emissioni” e correre fino a 140 km/h.

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