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Doppia anima per nuova DS4, berlina e ora anche crossover

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La prima fase tangibile della separazione del marchio DS da quello Citroën è il trasferimento del nuovo family feeling anteriore sui modelli preesistenti. A marzo di quest’anno ha iniziato l’ammiraglia DS5, cioè la più in linea con le aspirazioni premium del brand. Ora è la volta della DS4 e poi capiterà alla DS3. Presumibilmente l’anno venturo.

La famiglia DS4, però, registra anche un altro cambiamento importante: l’introduzione della versione Crossback, al sapore di suv, che affianca la berlina o, se preferite, la coupé a cinque porte. La DS4 Crossback si distingue per l’assetto rialzato di 30 mm, alcune personalizzazioni esterne di tipo fuoristradistico, i cerchi neri, le barre sul tetto e gli spoiler specifici. La trazione, invece, rimane solo sulle ruote anteriori.

Per avere una DS4 Crossback, a parità di motore e allestimento occorrono 1.300 euro in più rispetto alla DS4 berlina, ma la forbice tra le versioni di ingresso è molto più ampia: la DS4 berlina è disponibile negli allestimenti Chic, So Chic e Sport Chic e ha l’entry level collocato a 22.600 euro, mentre per la DS4 Crossback è previsto solo il più ricco Sport Chic, quindi comincia da 27.500 euro. Tutto questo testimonia quanto la DS creda nella bontà suo modello, dal momento che non ha timore di proporlo a prezzi analoghi a quelli delle leader del settore premium compact: Audi A3, Bmw Serie 1, Mercedes Classe A e VW Golf (che parte molto più in basso col modello di richiamo ma che, con un allestimento e una motorizzazione in linea con le esigenze degli italiani) parte da circa 22 mila euro.

La gamma motori della DS4 è composta dai turbobenzina 1.200 da 130 CV e 1.600 da 165 CV e dai turbodiesel 1600 da 120 CV e 2000 da 181 CV. In più, solo per la DS4 berlina, c’è anche il 1.600 turbobenzina da 210 CV e il 2.000 turbodiesel da 150 CV.
In Italia saranno i motori a gasolio a farla da padrone per oltre il 90% delle DS4 vendute e, nello specifico, sarà l’ottimo 1.600 da 120 CV ad essere più richiesto, mentre secondo la Casa, verrà preferita nella stragrande maggioranza dei casi la DS4 berlina nell’allestimento intermedio So Chic: una combinazione che comporta un prezzo di 25.650 euro (27.400 con cambio automatico). Ma con un posizionamento diverso, probabilmente, le proporzioni cambierebbero molto, perché la DS4 Crossback ha un aspetto più intrigante ed in linea con le tendenze attuali.

Muso e versione Crossback a parte, comunque la DS4 non è stata modificata nei concetti generali. È compatta (la lunghezza è di circa 4,3 metri), personale, realizzata con una cura superiore alla media del segmento C e può essere personalizzata fino a diventare opulenta se, ad esempio, si scelgono i rivestimenti integrali in pelle realizzati a mano (4.300 euro). Quanto a connettività, per la prima volta su una DS viene adottato il protocollo Apple Car Play che fa dialogare in modo naturale il sistema di infotainment con gli iPhone, mentre per gli altri smartphone c’è comunque la funzione di mirroring.

L’abitabilità della DS4 è buona davanti e ragionevole dietro per due adulti, mentre rimangono le porte posteriori piuttosto piccole e con i cristalli fissi, che fanno tuttora discutere (ma il climatizzatore è di serie anche sull’allestimento base).

Alla presentazione internazionale della vettura erano disponibili solo le DS4 Crossback col turbodiesel da 181 CV e la trasmissione automatica a 6 marce e le DS4 berlina col turbobenzina da 210 CV e il cambio manuale a 6 marce. Nel primo caso il motore è potente, pronto e silenzioso. Le prestazioni sono brillanti, ma l’assetto rialzato rende più percepibile il rollio e, soprattutto, lo sterzo perde una quota di sensibilità e richiede un po’ di abitudine. La DS4 berlina a benzina, invece, ha prestazioni quasi sportive ma anche sfruttabili sempre, grazie alla coppia massima raggiungibile a regimi da diesel. L’assetto è più rigoroso e, soprattutto, lo sterzo dà confidenza e permette di godersi a fondo la generosità del motore (che però ha la voce un po’ alta già intorno ai 130 km/h) e la compostezza delle reazioni.

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