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PASSAT GTE: LA PROVA DELL’IBRIDA PLUG-IN

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Amsterdam (Paesi Bassi) – C’erano una volta le ibride tutte città e tassisti. Poi sono arrivate quelle della BMW, dell’Audi e della Mercedes, per non parlare delle hypercar Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Hybrid. Insomma, la prospettiva è cambiata: accoppiare il motore a combustione a quello elettrico regala un modo di viaggiare diverso: veloce, sostenibile, silenzioso. Perché il motore elettrico, se ben integrato come nel caso della Passat GTE (la cui meccanica è praticamente identica a quella della Golf GTE), è il perfetto complemento di quello a scoppio: spinge con la forza della sua coppia immediatamente disponibile e, quando la velocità cresce, lascia spazio all’allungo del TSI 1.4 turbo a benzina. Il primo eroga 115 CV, il secondo 156, per una potenza totale (che non è mai la somma dei due valori) di 218 CV. A proposito di numeri: lo 0-100 km/h viene completato in 7,4 secondi (7,6 la Variant), e la velocità massima è di 225 km/h. Il consumo medio? 1,6 l/100 km. Un dato incredibile, ma valido solo quando si parte con le batterie – ricaricabili dalla rete elettrica di casa – al 100% e se il viaggio non oltrepassa i 40 km circa. In Volkswagen dichiarano che la GTE è capace di percorrere 50 km in modalità elettrica prima che le batterie si scarichino; nella nostra prova su un percorso prevalentemente autostradale ed extraurbano ci siamo fermati 10 km prima.

Piacere di guida, dicevamo, è premere Start, toccare appena l’acceleratore e iniziare a muoversi nel silenzio totale, da 0 a 130 km/h. Il bello è che se invece si affonda il gas, la tedesca diventa quasi cattiva, di sicuro molto brillante, supportata da un telaio rigido al punto giusto, capace di regalare precisione in curva e assorbimento delle asperità. Inoltre, il guidatore può scegliere fra tre modalità di guida: elettrica (quando gli accumulatori sono carichi, ovviamente), ibrida (la gestione dei due motori è demandata alla centralina) e GTE, rende più vivace la risposta di sterzo, motore, acceleratore e cambio.

Esteticamente, le specificità sono il profilo blu che attraversa il frontale, le pinze freno blu, le luci a led a forma di C nel paraurti anteriore e il design dei cerchi in lega. Il blu viene ripreso nell’abitacolo: sono di questo colore le cuciture di volante e leva del cambio (DSG, di serie) e l’illuminazione d’ambiente. Sono inoltre specifiche la strumentazione e le schermate del computer di bordo. La prima ha un indicatore analogico dei flussi di energia (Charge, Boost, etc.) che prende il posto del contagiri del motore, qui molto piccolo e inserito nella parte bassa del quadro. La seconda è stata rivista per meglio visualizzare le informazioni sul consumo e sulle statistiche di viaggio.

I prezzi? Inevitabilmente elevati, dati il livello tecnologico e la dotazione ricchissima: 46.500 euro, 47.500 per la Variant. La dotazione di serie però è ricchissima: oltre al già citato DSG, i principali accessori compresi nel prezzo sono il sistema di frenata anti-collisione multipla, il cruise control adattivo, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il climatizzatore tri-zona, lo stereo con usb, aux, streaming Bluetooth e i sedili in Alcantara. Le prevendite sono già aperte, ma le GTE non arriveranno in Italia prima di febbraio 2016.

 

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