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In pista con la BMW M2: semplicemente M (ostruosa)

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Durante questa prova mi sono sentito felice come un bambino davanti a un negozio di caramelle. Il motivo è molto semplice: ho testato la nuova BMW M2, l’ultima sportiva nata in Casa BMW, all’Hungaroring. Ora vi racconto tutto…

I giri a disposizione sono pochi, solamente tre, ma fortunatamente conoscendo già il famoso tracciato ungherese posso spingere fin da subito e concentrarmi sulle reazioni della macchina. Così, senza pensarci due volte, appena il semaforo della pitlane diventa verde metto in moto, inserisco la modalità Sport + e parto.

Il motore sei cilindri in linea da 3.0 litri è un concentrato pazzesco di energia, con l’erogazione della potenza fluida e progressiva lungo tutto l’arco dei giri motore utilizzabili. I suoi 370 cavalli si fanno sentire durante le accelerazioni e la coppia 465 Nm contribuisce a dare una grande spinta. Lo sterzo, dalla precisione elevata, permette di sapere sempre che cosa sta succedendo, quanto grip hai a disposizione e quanto puoi aprire gas. A esso si abbina un cambio doppia frizione (il primo nella storia delle M) preciso e rapidissimo negli innesti dei vari rapporti. L’utilizzo ottimale del potenziale dinamico è inoltre favorito dal baricentro basso, dal differenziale posteriore attivo M e da un’ottimale ripartizione delle masse tra gli assi.

I cambi di direzione ad alta velocità mostrano un rollio limitato mentre l’impianto frenante è sempre all’altezza della situazione. In ogni caso l’elettronica, discreta nel suo intervento, mette una pezza con invidiabile trasparenza senza mai soffocare l’entusiasmo di chi guida. Se pensa che siate all’altezza della situazione, infatti, vi lascia da soli e vi consente anche qualche bella derapata. Se a un certo punto, però, calcolate male una traiettoria (o esagerate con brusche accelerate) entra in azione e vi salva la pelle.

A far da cornice a tutto ciò, il sound ricco di personalità emesso dall’impianto di scarico fin dalle basse velocità. Una volta superati i 3mila giri la “voce” poi aumenta il proprio tono, emettendo una melodia estremamente coinvolgente. Nelle situazioni limite il comportamento rimane quasi sempre sincero, permettendo così al conducente che sta spingendo sul pedale del gas di fermarsi nel momento più opportuno ovvero prima di raggiungere “il punto di non ritorno”. Rapida e (moderatamente) “facile” da guidare, la BMW M2 ti fa sentire un bravo pilota anche se non lo sei. Va dove le dici di andare e segue la traiettoria che imposti, senza fare di testa sua.

La sportiva tedesca, però, non è solo performance pure: confortevole, ben rifinita e ricca di tecnologie quest’auto è piacevole da utilizzare anche durante un impiego più tranquillo. Per mettervi in garage questa macchina dovrete sborsare (stando al prezzo di partenza) non meno di 62.400 euro.

 

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