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Dacia Duster, cambia il motore (gpl) ma non la sostanza

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La Duster rappresenta, indubbiamente, un modello grazie al quale la Dacia può vantare una progressiva espansione commerciale. Una tesi avvalorata dai numeri, che non lasciano spazio a dubbi interpretativi. A fine ottobre (2019) il marchio è salito di due posizioni nella classifica delle marche più vendute in Italia, passando dall’undicesimo al nono posto. Con una quota del mercato del 4,25%. In termini di volumi, le unità vendute sono 75.239, con un incremento del 40% rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno.

Il mercato dei privati, in particolare, si conferma quello chiave per Dacia, dove a fine ottobre ha conquistato la quarta posizione (+4 posizioni rispetto a ottobre 2018). Registrando il 6,6% di quota di mercato e oltre 63.600 unità immatricolate, (+43% rispetto allo stesso periodo 2018). Dacia si conferma inoltre leader del mercato GPL, con una quota di mercato del 27,7% grazie alle oltre 33mila auto vendute, con Duster primo modello straniero a GPL in Italia (oltre 17.970 unità immatricolate).

E la parte interessante deve ancora venire. Già, perché il marchio ha scelto di attuare un cambiamento importante: mandare in pensione il collaudato motore 1.6 litri bi-fuel (benzina-gpl) in favore di un moderno 1.0 litri tre cilindri. Un motore che nei primi mesi del 2020, appunto, potrà essere disponibile in versione gpl. Nel frattempo arriva sul mercato nella variante esclusivamente termica. La sua carta d’identità riporta una potenza di 100 cv e una coppia di 160 Nm in grado di ridurre i consumi e le emissioni, rispetto al modello uscente, del 15 %. A completare l’impostazione meccanica un cambio manuale a cinque rapporti e la trazione anteriore. Un mix che, all’atto pratico, si comporta davvero bene. La sensazione emersa dal nostro primo test drive, infatti, è stata più che positiva.

Il piccolo tre cilindri, logicamente, non è dei più grintosi. D’altronde non è stato progettato col fine di esaltare le performance. In compenso, svolge egregiamente il proprio dovere. Pronto fin dai bassi regimi, sale di giri in maniera particolarmente lineare e progressiva, assecondato da un cambio preciso e dotato di una corretta spaziatura dei vari rapporti. Unico neo, l’assenza della sesta marcia, la cui mancanza si avverte particolarmente negli spostamenti in autostrada o tangenziale.

Ineccepibile, come sempre, il confort di bordo, garantito da un assetto rigido il giusto. Detto questo, non ci dilungheremo oltre in valutazioni tecniche sulla dinamica di guida, in quanto risulterebbe inappropriato, considerata dal tipologia di auto. Vi basti sapere che se siete alla ricerca di un’auto abbordabile e al tempo stesso dotata di un design accattivante, una dotazione completa e un motore parco nei consumi, allora, la Duster 1.0 potrebbe fare al caso vostro. Sia in versione benzina, sia in versione Gpl. A voi la scelta.

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