Home»Test»Opel Insignia Country Tourer: ambizioni “premium” per la tourer tedesca

Opel Insignia Country Tourer: ambizioni “premium” per la tourer tedesca

0
Condivisi
Pinterest Google+

Insignia Country Tourer rappresenta il top della gamma dell’ammiraglia Opel. Questa versione vanta le stesse virtù dei modelli gemelli Grand Sport e Sports Tourer: è spaziosa e confortevole. Viene offerta con un’ampia gamma di tecnologie innovative, proprio come ci si aspetta da una vera ammiraglia. Colpisce per il suo personale stile country. I rivestimenti protettivi neri che circondano la carrozzeria e le piastre sottoscocca anteriori e posteriori di colore silver richiamano l’aspetto di un vero e proprio off-road.

Opel Insignia Country Tourer

Spaziosa e versatile

In linea con il carattere di vettura versatile, Insignia Country Tourer è soprattutto estremamente pratica. Per facilitare al massimo le operazioni di carico, il portellone si può aprire senza neppure toccare la vettura. Grazie al sistema “Keyless Open & Start” è sufficiente un semplice movimento del piede sotto il paraurti posteriore per aprire il portellone. Un secondo movimento del piede sotto il paraurti consente di chiudere il portellone. Per portare il volume del bagagliaio a ben 1.665 litri, la vettura è dotata di sedili posteriori abbattibili in configurazione 40/20/40, per poter organizzare il vano di carico in modo ancor più flessibile. Le robuste barre portatutto presenti di serie sul tetto sottolineano la versatilità del modello e permettendo di trasportare fino a 100 kg di peso.

L’abitacolo risulta molto spazioso grazie al passo lungo, soprattutto a vantaggio dei passeggeri seduti sui sedili posteriori. L’atmosfera di wellness è ulteriormente sottolineata dal posto guida orientato al guidatore, dai sedili anteriori ergonomici premium certificati da AGR e dai sedili posteriori esterni riscaldabili. Il parabrezza riscaldabile garantisce una visibilità sempre eccellente e il volante riscaldabile trasmette un piacevole tepore alle mani nelle giornate più fredde.

La distanza dal terreno aumenta di venticinque millimetri e, insieme all’innovativa trazione integrale con torque vectoring e alla nuova sospensione posteriore a cinque bracci, permette di lasciare le strade asfaltate in tutta tranquillità. Invece del tradizionale differenziale posteriore, che trasmette la coppia alle ruote posteriori, Insignia Country Tourer vanta due frizioni a dischi multipli a controllo elettronico che consentono di trasferire la potenza individualmente e in modo preciso a ciascuna ruota, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Per contrastare la tendenza al sottosterzo nelle curve più strette, che si registra alle velocità più elevate, il sistema, in funzione dell’accelerazione e del movimento dello sterzo, aumenta la quantità di coppia inviata alla ruota posteriore esterna. Tutto ciò avviene senza alcun intervento da parte del guidatore e in una frazione di secondo, stabilizzando così il veicolo.

Opel Insignia Country Tourer

Su strada: efficiente ma non (particolarmente) grintosa

L’unità diesel top di gamma è il nuovo BiTurbo diesel 2.0 litri da 210 CV (480 Nm). Effettivamente la sua “carta d’identità” lascia ben sperare. Non solo per il motore ma anche per per il cambio automatico a otto rapporti con paddle al volante e la trazione integrale con torque vectoring. Precisa negli inserimenti e discretamente sincera nelle reazioni, l’Insignia sfodera una personalità che coinvolge e invoglia a una guida dinamica. Il cambio automatico non ha niente da invidiare alle blasonate cugine tedesche, così come lo sterzo, sufficientemente diretto e capace di restituire un buon feedback.

In modalità automatica, molto comoda da utilizzare quando si è imbottigliati in una delle tante code che caratterizzano le caotiche città odierne, lavora in modo fluido e dolce e, se serve, riesce anche a garantire delle buone accelerate per effettuare dei sorpassi in piena tranquillità. Quanto detto vale anche per la modalità Sport. In questo caso il comportamento dell’auto diventa leggermente più affilato. La modalità più divertente è quella sequenziale che ti permette di giocare con i paddle al volante, che garantiscono una risposta immediata. Peccato solamente che il “duemila” a gasolio, considerata la potenza a disposizione, non sia risultato particolarmente grintoso. Ciò che più sorprende però  è il lavoro svolto dal telaio e dalle sospensioni, in grado di assecondare in maniera quasi ineccepibile le varie andature. Infine, il prezzo. Per portarvi a casa questa versione dovrete sborsare una cifra intorno ai 45 mila euro.

Opel Insignia Country Tourer

 

Articoli precedente

Subaru BRZ Gunma Edition: protagonista della nuova puntata in TV

Articolo successivo

Yellow Motori in TV: puntata del 14 aprile 2019