Home»Test»Al volante della nuova Seat Leon, la best seller catalana

Al volante della nuova Seat Leon, la best seller catalana

0
Condivisi
Pinterest Google+

Sviluppata sulla declinazione Evo della piattaforma MQB del gruppo Volkswagen, la nuova Seat Leon debutta in Italia con uno sconto di 2.700 euro. Il prezzo d’ingresso parte così da 19.500 euro. Il modello ha in assoluto i clienti più giovani: l’età media è di 32 anni, 10 in meno della media.

Su strada con la variante FR della compatta da 4,386 metri di lunghezza

E con il suo assetto rigido e la sua firma intrigante firma luminosa continua a presentarsi come un modello molto sportivo. La filiale nazionale del costruttore spagnolo l’ha fatta provare nella sua declinazione più dinamica, la Seat Leon FR, che costituisce l’alto di gamma assieme alla Xcellence, che però è l’allestimento di “rappresentanza”. Il test drive ha avuto luogo tra Verona ed il lago di Garda con tratti autostradali e impegnativi tornanti, per fortuna scarsamente trafficati. La Seat Leon hatchback misura 4,368 metri di lunghezza, 86 millimetri più di prima.

Motore mild hybrid da 1.5 litri da 150 CV

I passeggeri stanno comodi e chi guida beneficia di una buona visibilità. Sulle lunghe distanze, il conducente preferirebbe che le plastiche del tunnel centrale dove appoggia il ginocchio destro fossero decisamente più morbide. In alcuni passaggi il navigatore, forse anche per effetto della cartografia, fornisce informazioni superflue. Per il resto, che è poi quello che conta davvero, la Seat Leon è destramente divertente da guidare con il turbo benzina da 1.5 litri da 150 CV mild hybrid. Lo sterzo è diretto, la trasmissione efficiente e l’impianto frenante efficace. Lo spunto è gratificante. Nello stretto il piacere di guida è amplificato dall’impostazione FR, che a comunque un prezzo impegnativo perché è di 29.300 euro.

Nuova Seat Leon con virtual cockpit di serie

Anche sottraendo il significativo sconto non è una spesa indifferente. Ma Seat, grazie anche alla Leon, che è la best seller del marchio, sta crescendo in maniera significativa: +53% negli ultimi due anni in Italia. Grazie all’architettura MQB sarà disponile entro la fine dell’anno anche plug-in (204 CV e 60 chilometri di autonomia elettrica) ed a metano (130 CV). Cinque alimentazioni in totale, incluse le unità a benzina e diesel. Per stuzzicare i potenziali clienti, il virtual cockpit fa parte dell’equipaggiamento standard assieme al climatizzate automatico e ad alcuni ADAS.

Articoli precedente

Veicoli commerciali a guida autonoma di livello 4, intesa tra FCA e Waymo

Articolo successivo

Ecobonus e incentivi per l’acquisto di auto nuove: ecco la situazione attuale