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Su strada con la VW T-Roc R, il suv compatto ad alte prestazioni

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Su strada con la VW T-Roc R, il suv compatto ad alte prestazioni

Il suv compatto di serie più sportivo che c’è è il VW T-Roc R. Un modello da 44.000 euro (5 euro in più rispetto al prezzo tedesco) ad assetto ribassato, ovvero due centimetri in meno rispetto al modello standard che ha già riscosso tanto successo. Sotto il cofano la divisione ad alte prestazioni di Volkswagen ha piazzato la “solita” unità turbo benzina da 2.0 litri.

Sotto il cofano il “solito” motore da 300 CV e 400 Nm di coppia

Ovvero il Tfsi da 300 CV e 400 Nm di coppia che deve presidiare una nicchia finora sostanzialmente esclusiva. Perché la Mini Countryman JCW da 306 CV arriverà nel 2020 e perché della eventuale nuova Nissan Juke Nismo non si hanno ancora notizie. L’Italia non sarà tra i mercati fondamentali per la VW T-Roc R, perché quelli saranno più a nord: oltre al Regno Unito tutto il mondo germanofono.

Soluzioni tecniche mutuate dalla “cugina” Golf ad alte prestazioni

Il team di Jost Capito, il manager che ha portato per 4 volte al successo Volkswagen nel mondiale di rally con la Polo, ha scelto bene le strade del test drive. Perché nel sud della Francia ci sono alpi e pre alpi con percorsi tortuosi che esaltano le caratteristiche di questo impressionante suv. Tecnicamente ha beneficiato di soluzioni già impiegate sulla cugina Golf R, anche se assetto e tarature sono state adeguati.

Accelerazione da brivido (di piacere) per il suv compatto “esagerato”

Il risultato è entusiasmante, anche grazie al Launch Control ed alla modalità Race, entrambe di serie. Accelerare mette i brividi (di piacere), soprattutto considerando che il suv compatto misura 4,23 metri di lunghezza e che i suoi impieghi sono prevalentemente urbani. In questa versione “esagerata” trasmette un grande piacere di guida, anche se occorre fare attenzione a non lasciarsi prendere la mano.

Sistemi di controllo meno invasivi e spunto da 0 a 100 in 4,8”

L’elettronica aiuta, ma interviene in maniera meno invasiva. Insomma: Volkswagen e chi l’ha messa a punto valutano che al volante si mettano persone capaci di guidare. Lo spunto da 0 a 100 orari, del resto, avviene in meno di 5 secondi, 4,8 per la precisione. Significa che la VW T-Roc R è appena un decimo più lenta della Golf R. La velocità massima arriva a 250 orari. Rispettare i limiti è difficile almeno quanto avvicinare i valori dichiarati dei consumi: 8,6 l/100 km.

Trazione integrale e cerchi da 19” di serie sulla T-Roc R

Le modalità di guida sono sostanzialmente 10, perché alle quattro “convenzionali” si aggiunge quella R e tutte vengono raddoppiate con l’opzione S. Tra l’impostazione più confortevole e quella più aggressiva la differenza è notevole. La trazione integrale è di serie, così come (in Italia) lo sono i cerchi da 19”. Il solo cambio disponibile è quello Dsg a doppia frizione a 7 marce. Tra gli optional tra cui scegliere c’è il sistema di scarico Akrapovic più leggero (-7 kg) e rumoroso, che propone di quattro terminali di scarico ovali (tondi di serie).

Nei prossimi anni arriveranno altre versioni della gamma “R” di Volkswagen

L’assetto ribassato ha la sua importanza, perché la VW T-Roc R “balla” poco. Nella sostanza non perde le sue caratteristiche peculiari (il bagagliaio non cambia) e guadagna in dinamicità. Vale solo una raccomandazione: “maneggiare” con cura. Nei piani del costruttore ci sono altri modelli in versione R. Naturalmente non ci sono anticipazioni, anche se sono escluse dalla gamma ad alte prestazioni sia la up! sia la Polo.

 

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