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Renault Clio: il restyling si nota soprattutto a bordo

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La Renault Clio è l’utilitaria più venduta in Europa. Ma non solo: in Italia è la prima delle straniere, con circa 30.000 unità vendute nei primi sei mesi del 2016. Un successo che la Casa francese punta a preservare con il lancio della versione rinnovata: nessun stravolgimento – sia chiaro –  ma una serie di interventi nelle aree da migliorare. Così se da fuori è difficile distinguere la nuova Renault Clio, una volta in abitacolo ci si accorge delle differenze. I nuovi fari a led, con luci diurne a forma di “C”, e i paraurti ridisegnati regalano alla francesina un aspetto più personale (nella coda ci sono cornici nere per i fanali). Aprendo le portiere, invece, si viene accolti in un ambiente più ricercato con finiture maggiormente curate rispetto al passato.

Il disegno della plancia, già pulito e moderno, non è cambiato, ma a partire dall’allestimento Zen (intermedio) ci sono pannelli di plastica morbida che si estendono anche sulle porte. I profili in plastica con effetto cromato sono stati sostituiti con altri che ricordano il metallo satinato e il volante non ha più gli inserti in plastica per le razze e la corona utilizza pelle più morbida e di migliore qualità. Nuovi sono anche i rivestimenti per i sedili che sulla ricca versione Intens hanno fianchetti più pronunciati per trattenere meglio il busto in curva, senza risultare costrittivi. Per incrementare il piacere di permanenza a bordo, adesso sono poi disponibili impianto audio della Bose con 6 altoparlanti e subwoofer nel bagagliaio e il sistema multimediale R-Link Evolution che segnala la presenza di autovelox in combinazione con il navigatore satellitare, la pratica telecamera posteriore per fare manovra e il sistema di parcheggio semi-automatico.

Le novità della Renault Clio riguardano però anche la gamma motori: il 1.2 TCe da 120 cv è proposto anche in abbinamento al cambio manuale (prima c’era il solo doppia frizione EDC) e debutta una versione da 110 cv del noto e collaudato turbodiesel 1.5 dCi. Nessuna modifica, invece, per quanto riguarda l’assetto e le calibrazioni dello sterzo: i tecnici francesi hanno ritenuto ottimale il comportamento stradale dell’attuale modello. In effetti, con uno sterzo piuttosto preciso e sospensioni che riescono a digerire la maggior parte delle sconnessioni stradali la Renault Clio non presta fianco a critiche: l’equilibrio generale è buono e la tenuta di strada elevata.

Detto che il 1.2 a benzina da 120 cv è indicato per chi vuole brio ma non macina troppi chilometri l’anno, il 1.5 turbodiesel da 110 cv è l’ideale per chi fa della Renault Clio l’unica auto di famiglia. A costi di gestione contenuti, la Casa francese dichiara una percorrenza media di 28,6 km/l, unisce prestazioni molto interessanti (da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi e 194 km/h di velocità massima) e la giusta verve per affrontare in scioltezza anche i viaggi più lunghi grazie ai 260 Nm di coppia disponibili da 1.750 giri.

Se siete interessati alla rinnovata Clio (disponibile anche nella versione famigliare Sporter) sappiate che è già ordinabile con prezzi a partire da 13.350 euro (800 euro in più per la Sporter) e che per il weekend del 17-18 settembre è previsto un “porte aperte” delle concessionarie.

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